TEMPUS FUGIT… “Il bruco che diventa farfalla è una bellissima metafora della vita… A patto che non sia il tatuaggio che avevi fatto vent'anni fa…” (Euforismi di Lucio Hassan Siro)

“Il bruco che diventa farfalla
è una bellissima metafora della vita…
A patto che non sia il tatuaggio
che avevi fatto vent’anni fa…”
(Euforismi di Lucio Hassan Siro)

 

Le olimpiadi.
Non ho nulla contro le olimpiadi, anzi, a me piacciono pure.
Quando però si riescono a stanziare finanziamenti per eventi periodici e si sa che con la scusa si dovrebbe riuscire a riqualificare il territorio e poi invece questi soldi vengono mangiati sotto gli occhi di chi non ha nemmeno il bagno in casa a me sale l’odio.
Se vivessi in una favela vi vorrei vedere morti ammazzati.
C’è sempre un limite alla decenza.
Poi ok la squadra di profughi, la modella transessuale, lo sport che unisce e crea tolleranza e tutti i messaggi retorici che volete, a l’odio si cura con la giustizia e l’uguaglianza sociale non con la pubblicità progresso.

#cose mie #olimpiadi #brasile #sport #odio #giustizia #povertá #soldi #finanziamenti

 

 

 

Oggi mi ha detto: se tracci due curve, una che indica il possesso e una che indica la felicità vedrai che non si toccheranno mai, anzi, col passare del tempo si allontaneranno sempre più, al crescere di una diminuirà l’altra.
È così.
È tutto sbagliato.
Ci hanno promesso un sogno che non realizzeremo mai, perché non è la verità.
È più felice un pescatore vietnamita di un qualsiasi uomo di potere.
La felicità è immateriale, è fatta semplicemente di felicità e non contiene nient’altro.
Fuori o dentro il sistema la ricerca della soddisfazione è senza meta.
È come il paradosso di Zenone, non si arriva mai, puoi aggiungere quel che vuoi.
Non arrivi.
Solo le idee porteranno il sol dell’avvenire.
Ma l’umanità è mediocre, l’eccellenza fatica ad uscir fuori e noi si segue sempre il peggiore, a far le cose peggiori siam capaci ne è esempio la storia: le persecuzioni naziste coi campi di concentramento, la Cambogia di pol pot, israele e Palestina e i  profughi senza andar troppo lontano nel tempo.
Ci serve una forte idea positiva da seguire e non ce n’è.
Così siamo spacciati.
Darwin aveva ragione, ma è stato interpretato male.

vento ribelle

“Centocinquanta migranti, esasperati dal blocco di una frontiera che non dovrebbe esistere, tra Italia e Francia, sfondano, corrono sul lungomare, si buttano nel mare agitato, fuggono lungo i binari ferroviari. La polizia francese interviene fuori tempo, spara lacrimogeni tra i bagnanti, confina i migranti su una piccola scogliera, li carica su due pullman in stile deportazione e ciaone. Le cronache dei quotidiani oggi riportano che i diseredati sono stati “convinti” ad andarsene e nessuna notizia dei dieci No Borders fermati dai francesi. Indignazione è poca cosa, qui è in gioco una interezza umana. Io non sono un europeo, ma un salariato privo di proprietà, che giudico un furto e una aberrazione. Quei migranti sono quindi me: fratelli, non solo di classe. Senza lotta di classe non solo non si risolve un problema, ma nemmeno si sente che questo problema non deve esistere: nessuno può ritenersi proprietario di una terra, infatti. La geologia non ha ancora insegnato a sufficienza e il fascismo è una tentazione innaturale che conquista sempre genti che si ritengono diseredate non essendolo, prive di coscienza di classe. Comunque i francesi sono una aberrazione essi stessi, hanno fatto un anno buono in tutta la storia, il 1789, e la menano come se fossero i paladini della libertà, quando hanno un culto per religioni anche in forma laica e per colonialismi che saranno sempre fallimentari. Sono lepenisti nell’animo. Perfino i loro socialisti sono guerrafondai. Devono andare a fare in culo.”

— Giuseppe Genna