in un pallet ci stanno 480 bottiglie… di buona qualità, 480 bottiglie di acqua le pago 350,00 euro. tra tempi di imballaggio, stoccaggio, carico e trasporto, inviare un pallet di acqua a Rieti mi costa 700,00 euro… se fai ad una qualsiasi associazione un bonifico di 700,00 euro, di pallet di acqua ne compriamo due nei supermercati di Rieti senza intasare le strade con un autocarro dove ora hanno bisogno di correre i mezzi di soccorso, garantendola fresca ed incentivando l’economia locale, che ne ha bisogno….
no, così. una riflessione a voce alta solo per comprendere che anche nell’aiutare serve un pò di logica.
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Dunque… riproviamo:
Il post sull’acqua di ieri era per invitare alla logica. Io bevo l’acqua di rubinetto e non ne conosco il prezzo, tantomeno i costi dei trasporti. Era solo per dire che acqua donata che scade tra tre mesi, così tanto per liberarsene dal magazzino, non serve a nulla. E ci incasina.
Pannolini non ne servono… quale misura? Tanta pipì, tanta popò, con le ali, senza ali? Facciamo un bonifico e aiutiamo le mamme ad andare ad acquistare quelli che servono e sono adatti ai loro piccoli. Passeggini? Quelli vecchi arrugginiti che nostro figlio non usa più perchè ha già la patente e che noi abbiamo conservato in garage perchè “non si sa mai”? Rispettiamo la dignità delle persone. Come con gli abiti: non è il momento di svuotare le riserve di naftalina. Servono, nel caso, abiti nuovi confezionati e catalogati. Vanno coinvolte aziende produttrici, grossisti. La dignità delle persone, prima di tutto. I nostri armadi svuotiamoli nei cassonetti appositi. Penne, libri, quaderni per le scuole? Le scuole non esistono più. C’è da scavare, non da scrivere. Arriverà il tempo della ricostruzione, arriverà il tempo per i progetti ed allora ci rimboccheremo le maniche. E saremo i primi a coinvolgervi in ogni progetto.
Aghi, siringhe, cateteri, medicinali… non siamo nel centro della calotta polare. Ci sono gli ospedali, stanno funzionando, sono attrezzati, come lo sono tutti i posti medici avanzati. Maccheroni, spaghetti, riso, tagliatelle… sapete che un cuoco di una cucina da campo quando deve “buttare” 150 chili di pasta di diverso tipo deve trasformasi in uno scienziato? E per fare 150 chili di pasta al tonno, serve un tonno intero, non dieci scatolette. E se anche di scatolette di tonno ne mandiamo mille, ci sarà quello all’olio di oliva, quello senza olio, quello che si spezza con un grissino e così via.
Siamo un popolo meraviglioso, siamo un’Italia che sa sempre commuovere, ma cerchiamo di essere logici e di ascoltare quello che ci viene detto da chi dal cuore del nostro Paese sta gestendo questa emergenza. Ascoltiamo le indicazione dell’Agenzia di Protezione Civile, atteniamoci a quello che viene chiesto, non improvvisiamo nella delicatezza di questa situazione. Ci sarà da fare, ci sarà da fare per tanto tempo, ci sarà da ricostruire, da ridare dignità, da ridare sorrisi. Non sprechiamo tutte le nostre forze ora…
E adesso tutti a fare un bonifico, a chi volete.
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non so se scriverlo o meno che un autocarro dopo aver bloccato tutta la viabilità, ha scaricato Nipiol e Plasmon in un campo dove non c’è nemmeno un bambino… ho pure le foto.
o il cuoco è un manico e fa una tonnellata di zuppa inglese, o tra due mesi ci denunciano perchè abbiamo fatto sciupare i biscotti.

vabbè, questa non la scrivo che poi mi date del polemico.

Alessio Zagni su Fb