FISICA DEL PISELLO

Il Pisello è contraddistinto da tre stati fisici, più uno: morbido, solido, liquido e inquieto, che corrisponde ad un’oscillazione snervante fra i primi due. Passiamoli in rassegna. Morbido è lo stato di quiete, il grado zero del Pisello. E’ lo stato vegetativo, ed è anche quello meno interessante. Solido è quando le cavità interne vengono inondate di sangue e il siluro viene armato, acquisendo dimensioni superiori e lanciando al mondo esterno segnali acuti di appetito interpersonale. E’ la fase del trasporto e della sete di conquista. La terza fase è la naturale conclusione della seconda, immediatamente dopo il raggiungimento dell’apice del piacere, quando la prostata funziona come un’arancia impalata su uno spremiagrumi Alessi e la spremuta con il pacchetto delle informazioni genetiche viene lanciata nello spazio profondo a velocità fotoniche. I francesi sono l’unico popolo che trova più chic dire petite mort invece di orgasmo. Gli italiani dicono sborra, la cui etimologia, al contrario di ciò che si potrebbe pensare, è piuttosto poetica: borra vuol dire torrente, e sborrare vuol dire uscire dal torrente, tracimare. Gli anglosassoni dicono venire, i russi dicono finire, gli eschimesi usano una delle quaranta diverse parole per dire “neve” già a loro disposizione. Lo stato inquieto è quello di chi non sa decidersi nel momento del desiderio. Platone diceva che il pene è “disobbediente e dotato di volontà propria”. Imprevedibile. Se si erge d’improvviso, si imbarazza. Se non ci riesce, si lascia andare allo scoramento. E la vita passa così, fra insonnie, pediluvi, psicofarmaci e delusioni cocenti.

Il pisello, Gli improbabili compari

crosmataditele:

about-hortense: “ mi seduchi… ”