E imparerò a guardare il mondo con gli occhi trasparenti di un bambino.

Oggi Rino Gaetano avrebbe compiuto 66 anni
Rino Gaetano, in occasione di un concerto, prima di cantare Nuntereggae più nel 1979, con una cattiveria nella comunicazione insolita per uno come lui, si fermò sul palco e disse: “ C’è qualcuno che vuole...

Oggi Rino Gaetano avrebbe compiuto 66 anni

Rino Gaetano, in occasione di un concerto, prima di cantare Nuntereggae più nel 1979, con una cattiveria nella comunicazione insolita per uno come lui, si fermò sul palco e disse: “ C’è qualcuno che vuole mettermi il bavaglio! Io non li temo! Non ci riusciranno! Sento che, in futuro, le mie canzoni saranno cantate dalle prossime generazioni! Che, grazie alla comunicazione di massa, capiranno cosa voglio dire questa sera! Capiranno e apriranno gli occhi, anziché averli pieni di sale! E si chiederanno cosa succedeva sulla spiaggia di Capocotta”.
Caro Rino, hai sempre previsto tutto. Stavolta, invece, hai avuto torto.
… Ma di gente che ha ancora gli occhi chiusi, Rino mio, non hai idea di quanta ce ne sia. Anzi, peggio ancora. Non ha gli occhi chiusi. Ha gli occhi pieni di sale. Vede solo ciò che gli vogliono far vedere. Ragazzi rimbambiti dal grande fratello, da uomini e donne, da chi vende sogni a peso d’oro, da chi li vorrebbe tutti belli, ricchi, profumati, vuoti dentro come un romanzo senza contenuto ma dalla copertina perfetta, pronti a correre verso nessun luogo, come su uno di quei tapis ruolan che trovi nelle palestre in cui paghi per faticare.
Vuoti dentro e colorati fuori, finché c’è da fare un selfie o da scattare una foto al piatto di spaghetti che stiamo per mangiare, indossiamo il nostro vestito migliore e diamo spettacolo. Se c’è da andare oltre, invece, cala il sipario. Su attori distratti di uno spettacolo dal copione scontato e banale.
Perché è talmente pubblica la piazza, talmente pericoloso andare fuori dagli schemi, che seppure abbiamo qualcosa da dire, di serio, di sincero, di autentico, preferiamo tenerla per noi, pur di non correre il rischio di essere “diversi”, lontani dal glamour, reali.

ROBERTO RANFAGNI per free-italia.net