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“100.000 giovani se ne sono andati dall’Italia? C’è gente che è bene sia andata via, questo Paese non soffrirà a non averli tra i piedi.” Giuliano Poletti Ministro

haidaspicciare:
“ Clint Eastwood, “Gran Torino” (2008).
”

In realtà questo Paese è invece il più governabile che esista al mondo: le sue capacità di adattamento e di assuefazione, di pazienza e persino di rassegnazione sono inesauribili. Basta viaggiare in treno o in aereo, entrare in un ospedale, in un qualsiasi ufficio pubblico, avere insomma bisogno di qualcosa che abbia a che fare con il governo dello Stato, con la sua Amministrazione, per accorgersi fino a che punto del peggio sia governabile questo Paese, e quanto invece siano ingovernabili coloro che nei Governi lo reggono: ingovernabili e ingovernati non dico soltanto nel senso dell’efficienza; intendo soprattutto nel senso di un’idea del governare, di una vita morale del governare.

Leonardo Sciascia

GOOOD MORNING VIETNAAAM

Ecco un altro esempio di alto giornalismo.
Sei maschio? Puoi essere il più incapace del mondo, ma mai nessuno ti liquiderà in questo modo.
Non difendo la Raggi sindaco, difendo la donna.
miló - GOOOD MORNING VIETNAAAM

Ecco un altro esempio di alto giornalismo.
Sei maschio? Puoi essere il più incapace del mondo, ma mai nessuno ti liquiderà in questo modo.
Non difendo la Raggi sindaco, difendo la donna.
miló – GOOOD MORNING VIETNAAAM

Stupro in centro antifascista di Parma, il sessismo resiste anche tra i movimenti di sinistra
di Nadia Somma
…Se le violenze fossero avvenute negli ambienti di destra che la Raf (rete nazionale antifascista) parmense combatteva, gli stupratori oggi...

Sei anni fa una ragazza è stata brutalmente violentata. Per sei anni chi ha saputo non solo ha taciuto, ma ha continuato a “violare” quella ragazza, insultandola, sbeffeggiandola, facendola passare per una poco di buono. Isolandola. Poi, quando la vicenda è emersa, ha iniziato a minacciarla, ha cercato di indurla al silenzio. E tutto questo è successo nella nostra Parma.
Solo oggi, a sei anni di distanza, qualcuno ha deciso che tutto questo era troppo e ha rotto il muro di silenzio, di omertà che accompagnava questa storia. Noi non vogliamo entrare nel merito dei fatti. Non ci interessa chi abbia commesso la violenza o dove sia stata commessa, il perché per tutti questi anni un video in cui si vede una ragazza priva di conoscenza stuprata sia passato di mano in mano, visualizzato centinaia di volte senza che nessuno dicesse “Basta!”. A questo penserà la giustizia ordinaria.
Noi vogliamo solo esprimere la nostra solidarietà alla ragazza che ha subito e continua a subire questa violenza. Siamo rattristate dal fatto che in tutti questi anni nessuno di coloro che l’ha conosciuta o incontrata abbia avuto la sensibilità di sostenerla ed aiutarla perché non si sentisse colpevole di quanto le era accaduto e perché riuscisse a pensare che chi aveva sbagliato erano coloro che l’avevano violentata, derisa, isolata e ferita.
Purtroppo solo ora, che tutto è stato finalmente svelato, possiamo dire a quella ragazza che noi ci siamo, che siamo con lei e che saremo con lei sempre.
Non senza ricordare a tutti e tutte che abusare di qualcuno incosciente è violenza. Filmare qualcuno senza il suo consenso è violenza. Guardare quei video è violenza. Ridere della persona violentata e ripresa a sua insaputa è violenza. Restare in silenzio davanti a tutto questo è violenza.

Le operatrici e le volontarie dell’Associazione Centro Antiviolenza di Parma

Aleppo, Syria
A boy sits with belongings he collected from the rubble of his house in the Arkoub neighbourhood, after pro-government forces retook the area from rebel fighters
Photograph: Youssef Karwashan