Ostia: ragazzo aggredito da cinque fascisti di Casapound – DinamoPress

ze-violet:

paoloxl:

Diego Gianella – questo il nome del ragazzo che è stato picchiato da cinque militanti di Casapound – è un attivista di Alternativa Onlus, associazione che opera da tempo sul territorio occupandosi di assistenza ai senza fissa dimora e alle ragazze che vogliono uscire da giri di prostituzione, racket e usura. Molto attivo a Ostia, era già stato minacciato in passato dagli appartenenti all’organizzazione neofascista, che stavolta sono passati all’azione. Ieri, i militanti di Casapound si sono presentati in forza al Municipio – mentre si teneva il primo incontro sul piano regolatore del sociale, “Roma ascolta Roma” – sbarrandone l’ingresso.

Diego ha provato a entrare dall’entrata principale, ma gli è stato impedita con la forza. Nel frattempo, è volato anche qualche spintone tra il ragazzo e i militanti fascisti. Dopo aver subito questo primo soprusso, e resosi contro dell’impossibilità di partecipare all’incontro, Diego si è diretto verso la sua la macchina per tornare a casa. Ma non si è accorto di essere seguito da cinque militanti di Casapound, che poi lo hanno aggredito, buttandolo a terra e picchiandolo violentemente con calci e pugni. Il risultato sono due costole rotte e quindici giorni di prognosi. Diego ha sporto denuncia ai carabinieri di Ostia e ha raccolto tutta la solidarietà del territorio, che non ne può più delle scorribande di Casapound.

Le aggressioni compiute dall’organizzazione fascista negli ultimi anni, a Ostia ma non solo, crescono a una velocità impressionante: in genere i camerati agiscono di notte, coperti dal buio, e se la prendono con persone che spesso si trovano isolate. Come nel caso di Diego che, nonostante sia stato stato picchiato in un parcheggio alla luce del giorno, ha dovuto sostenere un improbabile cinque contro uno. Tutto questo avviene in un clima di silenzio e omertà in cui le forze dell’ordine, che pure erano presenti fuori dal Municipio quando è avvenuta l’aggressione, si guardano bene dall’intervenire contro Casapound. Allo stesso modo, anche le istituzioni continuano a tollerare il fatto che un’organizzazione neofascista violenta e xenofoba continui le sue scorribande completamente impunita.

Cinque contro uno, e poi blaterano di “onore” stemmerde.

 

haha, i fasci l’onore ce l’hanno nel colon, insieme al cervello.

Anonimo ha chiesto: Secondo te perché noi uomini del XXI secolo , nonostante abbiamo alle spalle migliaia di anni di scoperte , guerre , pensieri ,soluzioni, studi , cadiamo ancora negli stessi errori e non troviamo risposte a determinate domande ?

aliceindustland:

perchè l’uomo non si è ancora reso conto di essere dio
non si è reso conto che siamo tutti un’unica cosa
il timore della morte non fa altro che guidare questa imperfezione alla ricerca di soddisfazioni terrene facendo perdere di vista l’anima delle cose
gli atomi, le particelle elementari di cui siamo composti tutti, di cui son composte tutte le cose
non ci rendiamo conto che se davvero lo volessimo potremmo attraversare la materia
invece ci fermiamo a guardare la punta del nostro naso e invidiamo le foto al mare su facebook di chi è in vacanza
l’unico vizio dell’acqua è di avere un peso diceva Francis Ponge e così il nostro
il corpo è un vizio che ci portiamo appresso e tentiamo con ogni forza di soddisfarlo

Un peso tende a scendere e la sua vita è in una continua ricerca del punto più basso. Ogni punto che possa raggiungere non sarà mai per lui il fine, perché un altro punto, ancora più basso, lo attirerà. Così la vita di un peso è nella sua mancanza di vita: nel momento che raggiungerà il punto più basso sarà alla fine soddisfatto, ma avrà perso ciò che è la sua caratteristica: non sarà più un peso. Lo stesso per l’uomo, che invece di cercare sé stesso nel presente si cerca nelle cose e nel futuro, e si sente perciò solo: egli non sa ciò che vuole. 

Carlo Michelstaedter

l’uomo perde di vista l’attimo, ma ogni attimo è una vita a se stante e appena passato muore, ogni attimo vive e muore e noi non ce ne rendiamo conto, siamo corpo, carne, siamo terreni, potremmo essere infinito e invece siamo infimi
cerchiamo di rendere questa vita infinita desiderando sempre di più di soddisfarci materialmente e quindi odiamo, uccidiamo, affamiamo, ci vendichiamo
non è cattiveria, è storia, va così, così è la vita diceva vonnegut e così è la vita infatti
l’uomo è imperfetto e questo è purtroppo il migliore dei mondi possibili

in questo momento non sai quanto vorrei che le preghiere funzionassero
che anche una sola mia preghiera funzionasse
se sapessi che qualcuno potrebbe esaudirla anche solo ne avessi una la userei per chiedere una tregua a questo pandemonio
solo una piccola tregua

“In un Paese civile si vota a fine legislatura”.