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Argentina, donne a seno nudo per protestare contro divieto topless

Buenos Aires, 8 feb. – Decine di donne sono scese in strada a Buenos Aires, Mar del Plata e Rosario, a seno nudo in segno di solidarietà con le tre donne obbligate dalla polizia di Necochea, nel sud dell’Argentina, a rinunciare al topless in spiaggia.“C’è questa visione machista che deve finire”, ha dichiarato una delle manifestanti. “Il corpo è nostro e possiamo mostrarlo come vogliamo. Non siamo beni di consumo”. La politica di sinistra Vilma Ripoll ha dichiarato: “Tutti vogliono vedere seni in televisione. Ma quelli veri vi infastidiscono”.Lo scorso luglio migliaia di donne hanno preso parte alla protesta in tutto il Paese dopo che una donna era stata cacciata da un luogo pubblico perché stava allattando al seno.
(fonte afp)

L’immagine è famosissima. In una folla di mani alzate nel saluto nazista, durante il varo di una nave da guerra, alla presenza di Adolf Hitler, c'è un solo uomo che non saluta, che non grida Sieg Heil. L'uomo si chiama August Landmesser, iscritto al...

L’immagine è famosissima. In una folla di mani alzate nel saluto nazista, durante il varo di una nave da guerra, alla presenza di Adolf Hitler, c'è un solo uomo che non saluta, che non grida Sieg Heil. L'uomo si chiama August Landmesser, iscritto al...

L’immagine è famosissima. In una folla di mani alzate nel saluto nazista, durante il varo di una nave da guerra, alla presenza di Adolf Hitler, c’è un solo uomo che non saluta, che non grida Sieg Heil.
L’uomo si chiama August Landmesser, iscritto al partito nazista nel 1931, convinto che la militanza nel partito lo avrebbe facilitato a trovare lavoro, nel quale rimase finché non si innamorò di una donna ebrea di nome Irma Eckler.
Landmesser le propose di sposarlo nel 1935, ma in nome della salvaguardia della razza, non gli fu concesso per impedire al puro sangue tedesco di mescolarsi con quello di razze inferiori.
La richiesta di matrimonio rese però nota la relazione illegale. Landmesser venne ovviamente espulso dal partito nazista, ma non abbandonò mai Irma.
Mentre la donna era incinta della prima figlia, ci fu l’inaugurazione di una nave da guerra in cui Landmesser si rifiutò di fare il saluto nazista, rimanendo fermo a braccia conserte.
Nel 1937 venne addirittura arrestato e rilasciato a condizione di smettere di frequentare Irma, condizione che ovviamente non accettò.
Landmesser tornò da Irma e fu arrestato una seconda volta nel 1938 e quella volta la punizione fu più dura: venne mandato in un campo di concentramento dove vi rimase per due anni.
Irma invece venne rinchiusa in una prigione femminile, dove partorì la seconda figlia. Secondo le ricostruzioni, Irma morì nel 1942, dopo essere stata mandata nel “centro di eutanasia femminile”.
Landmesser venne arruolato e mandato a morire in battaglia anche se il suo corpo non venne mai ritrovato.
A titolo simbolico, e come forma di risarcimento morale (oltre che di riparazione impossibile del passato), nel 1951 il senato di Amburgo decise di riconoscere il matrimonio tra August Landmesser e Irma Eckler, a distanza di 16 anni e dopo una Guerra Mondiale.
(Le fotografie che hanno fatto la storia)

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I popoli che non hanno né commercio né industrie non sono costretti a fare la guerra, mentre per un popolo industrioso una politica di conquiste è indispensabile. Il numero delle nostre guerre aumenta necessariamente con l’attività produttiva. Quando una delle industrie non trova da smerciare i suoi prodotti, deve iniziare una guerra per aprirsi nuovi sbocchi.

“Visto che la ricchezza e la civiltà sono fonti di guerre, non meno della povertà e della barbarie, visto che la follia e la cattiveria degli uomini sono inguaribili, rimane solo una buona azione da compiere. Il saggio ammucchierà tanta dinamite quanto basta a far saltare in aria questo pianeta. Quando volerà in pezzi nello spazio, un miglioramento impercettibile sì sarà verificato nell’universo e sarà concessa una soddisfazione alla coscienza universale, che d’altra parte non esiste.”

da “l’isola dei pinguini”di Anatole France, scritto nel 1907

Che mediocri questi francesi : pur con tutti gli sforzi razzisti della Le Pen non riescono proprio a competere con i nostri : fermare,picchiare e sodomizzare con un manganello un ragazzo di 22 anni senza neppure “completare” il lavoro…… Da noi non...

Che mediocri questi francesi : pur con tutti gli sforzi razzisti della Le Pen non riescono proprio a competere con i nostri : fermare,picchiare e sodomizzare con un manganello un ragazzo di 22 anni senza neppure “completare” il lavoro……
Da noi non solo gli sbirri fascisti lo “completano” pure il lavoro,ma poi riescono persino a raccogliere applausi dai colleghi dopo aver massacrato un ragazzo, e successivamente la giustizia impone loro la pena di 128 euro……..
Fonte : un fratello
(vento ribelle)

Oggi in un Tribunale, di cui per ora non svelerò il luogo, è accaduto qualcosa di estremamente grave.
Assistevo Marta, ragazza Trans che chiede il cambio del nome e del sesso anagrafico.
Il Giudice le ha rivolto una sola domanda: “senta lei lavora?”
Marta ha risposto che per le persone Trans con i documenti difformi dall’aspetto esteriore è praticamente impossibile trovare un lavoro.
Il Giudice ha dunque risposto “si metta a verbale che è una prostituta”.
Marta è scoppiata in lacrime.
Ho chiesto che l’espressione del Giudice venisse censurata e ho precisato che NON c’entrava nulla con la domanda di cambio del nome.
Ho anche rammentato che la prostituzione NON è un reato e che se alcune trans sono costrette a prostituirsi è perché trattasi della categoria più esclusa dal mercato del lavoro: 88% di disoccupazione!
Quello che ha compiuto il Giudice è un gravissimo abuso di potere.
Per la prima volta in vita mia segnalerò al Consiglio Superiore della Magistratura un Giudice.
Ma chi ripagherà Marta per aver subito una violenza gratuita e inaccettabile?

(…) non abbiamo mai smesso di dire che i fascisti vanno combattuti in ogni città, tutti i giorni