hai preso una brioche al self dell’albergo ” la mangerò dopo che abbiamo fatto l’amore” mi dicesti..

Un bacio appassionato, lungo, non finiva mai. a cavalcioni sulle mie gambe, avevi ancora i collant e ti accarezzavo le cosce. mentre sentivi la mia mano che ti sfiorava appena, mi stringevi più forte e la mia lingua ti scavava il palato tu aprivi di più la tua bocca.

All’improvviso hai smesso di baciarmi, volevi altro da baciare, come hai sempre voluto prima di fare all’amore. non te l’ho permesso.

Ti ho detto che la tua bocca oggi serve solo per baciare e per gridare.

Ti ho denudata completamente e gettata in terra, girata contro il divano, solo quello mi serviva : consumarti.

Mi stavo spogliando, tu ferma e sentivi, ma non potevi vedermi. il tuo bel fondo schiena ondeggiava di paura e di voglia :”bagnati di saliva mentre aspetti” ti ho detto.

il tuo corpo era il mio, stavo aprendoti, la confezione del mio regalo. la mia crudeltà, il mio dono.

Ogni tanto devi dedicare del tempo alla musica
Lasciarti andare alla musica
È la migliore droga