(vento ribelle)

Questa incredibile storia è iniziata nell’autunno del 1952 all’Elysian Heights Elementary School in California. Un enorme gatto soriano è entrato in aula nel bel mezzo di una lezione e si è tranquillamente seduto. Il gatto era magro e affamato, e l’insegnante gli ha permesso di bere il suo latte. Dopo la lezione in classe, a circa metà giornata, il maestoso gatto si è alzato e se n’è andato. Il giorno dopo il gatto è tornato a scuola, e così il giorno successivo … Così gli venne dato il nome della Classe Otto, quella dove era andato la prima volta. Durante l’estate la scuola è stata chiusa per le vacanze, e il gatto ha smesso di venire, ma in settembre, puntuale, è tornato sistematicamente tutti i giorni a prendere lezioni. Lentamente la fama di Classe Otto si è diffusa, prima in California e poi in tutta l’America. I giornalisti lo aspettavano soprattutto in autunno, per verificare se arrivava. Tra l’altro, non si sapeva da dove il gatto veniva e dove andava la sera in estate. Se si apre una vecchia foto dell’Elysian Heights quei tempi,in quasi tutte le fotografie di classe (dal 1952-1967) di sicuro c’è un gatto seduto al posto d’onore nel mezzo. Come mascotte ufficiale della scuola, il gatto ha anche lasciato in ricordo l’impronta delle zampe sul cemento bagnato davanti al palazzo (in presenza di orde di giornalisti e con l’aiuto degli insegnanti :)). Molti anni più tardi, il chitarrista Leo Kottke vedendo queste foto, scrive la composizione strumentale «Room 8″. Il tempo passava, e il gatto ha cominciato a invecchiare, e quando per lui è diventato difficile camminare, il personale della scuola lo portava avanti e indietro. Nel 1968, Classe Otto è morto alla rispettabile età di 22 anni. Gli è stata assegnata la propria tomba, e tre colonne di necrologio sul Los Angeles Times.

O sole, o sole mio!
Mike Reifman

O sole, o sole mio!

Mike Reifman

La società, la chiesa, lo stato, vogliono che tutti vivano in una condizione di paura costante:la paura del conosciuto, la paura di ciò che non si conosce, paura della morte, paura dell’inferno, paura di non andare in paradiso, paura di non lasciare...

La società, la chiesa, lo stato, vogliono che tutti vivano in una condizione di paura costante:la paura del conosciuto, la paura di ciò che non si conosce, paura della morte, paura dell’inferno, paura di non andare in paradiso, paura di non lasciare il tuo nome nel mondo, paura di non essere nessuno. Tutti dalla tua nascita creano paura intorno a te. Nessun bambino è nato con la paura. Ogni bambino è nato con la libertà, il dubbio, la ribellione, l’individualità, l’innocenza; tutte grandi qualità

Osho

(foto static1.squarespace)

Talk show
Mike Reyfman

Talk show
Mike Reyfman

2017. Msf certifica baraccopoli dette ghetti piene di schiavi ma i principali capi politici dei due partiti maggioritari italiani si lanciano insulti personali a mezzo blog. La schiavitù da una parte e la politica stile troll bimbominchia dall’altra.
Va tutto bene.