Due coglioni che fanno i coglioni. Ecco cosa.

Due coglioni che fanno i coglioni. Ecco cosa.

(Source: limaotto, via decorsolento)

Ecco.

 

 

corallorosso: “(Il Grande Jesosky) ”

(Il Grande Jesosky)

(via signorina-anarchia)

 

(Source: myfantasybrain, via masoassai)

di Gianluca Ferrara
Giornali e televisioni occidentali hanno riferito, fino a rendere il pubblico consapevole e partecipe di ogni suo istante, dell’attentato terrorista di Londra del 22 marzo. La stampa ha innalzato a eroe il deputato Tobias Ellwood perché ha soccorso Keith Palme, il poliziotto ferito a morte. Un gesto di semplice umanità, essendo stato effettuato da un “potente”, è stato esaltato fino al parossismo. Viene da domandarsi: se il soccorritore fosse stato un imbianchino, un pizzaiolo o un docente, ne sarebbero state celebrate le gesta con cotanta retorica?

…qualche giorno prima dei fatti di Londra. Il 17 marzo la città irachena viene colpita da un attentato per mano della coalizione guidata dagli Stati Uniti, l’ennesimo, che ha ucciso almeno 150 civili. Secondo il generale dell’esercito iracheno Mohammed Mahmoud finora sono stati recuperati 156 corpi. L’ennesima bomba. Nel 2016 gli Usa hanno sganciato 26171 bombe in sette Paesi, tre bombe ogni ora per 24 ore al giorno. Migliaia sono state le vittime, ma sganciare bombe da un aereo telecomandato su di un villaggio di civili non è considerato terrorismo, il terrorista è solo quello che colpisce con un coltello da cucina.

Avete sentito parlare degli oltre 150 morti civili di Mosul?
. I media italiani ne hanno forse dato notizia a caratteri cubitali come è stato fatto per le quattro vittime di Londra? E i politici nostrani che soffiano sulla rabbia sociale per racimolare qualche voto in più, insieme a quelli che, in maniera retorica, chiedono il minuto di silenzio? Tutti hanno taciuto.
Avete visto le immagini dei morti e dei feriti? Vi hanno detto che musica ascoltavano le vittime? Se preferivano il cinema al teatro? No. Del resto gli iracheni sono bestie e non esseri umani come i londinesi.

Questo occultamento dei fatti, questo sistematico insabbiamento dei crimini occidentali da parte dei mass media non cela solo una sottomissione al vero potere che è costituito dall’industria degli armamenti e del petrolio; questa mistificazione della realtà nasconde un razzismo becero. Il terrorismo e la violenza che esso genera non potrà mai essere superato finché non si accetta la sacrosanta verità che ogni essere umano, a prescindere dalla religione, dalla razza e dal genere è una persona unica e irripetibile. Se non si comprende ciò, il processo di disumanizzazione in corso accelererà ancora di più e il prossimo futuro sarà caratterizzato da nuove e crescenti barbarie.

Denunciati per aver dato da mangiare ai migranti: il Pd non ha niente da dire? di Susanna Marietti Lo scorso 20 marzo tre ragazzi francesi sono stati denunciati a Ventimiglia perché hanno contravvenuto a un’ordinanza del sindaco del Pd Enrico...

Denunciati per aver dato da mangiare ai migranti: il Pd non ha niente da dire?
di Susanna Marietti

Lo scorso 20 marzo tre ragazzi francesi sono stati denunciati a Ventimiglia perché hanno contravvenuto a un’ordinanza del sindaco del Pd Enrico Ioculano. Nella denuncia si leggono testualmente, aggiunte a mano nell’apposito spazio del foglio prestampato, le motivazioni della denuncia: “Per aver somministrato senza autorizzazione cibo ai migranti”. Come allo zoo, quando tiriamo le noccioline agli ippopotami e il guardiano ci sgrida perché era vietato.

L’ordinanza del sindaco vietava di dar da mangiare ai migranti. I ragazzi hanno regalato loro alcuni panini. L’inottemperanza a un’ordinanza sindacale è un reato. E dunque adesso i tre si trovano indagati a piede libero.

Non credo ci sia bisogno di commentare l’accaduto. Credo sia il momento della vergogna, non della parola. Dunque mi limito a due considerazioni veloci e lascio poi a ciascuno la propria valutazione. Prima considerazione: è in via di conversione in Parlamento un decreto sulla cosiddetta “sicurezza integrata”. Il decreto, tra le altre cose, accresce i poteri dei sindaci in materia di ordinanze e concede loro anche poteri sulla libertà dei cittadini in nome della sicurezza urbana. Eppure solo un paio di settimane prima di emanare il decreto, il ministro dell’Interno Marco Minniti aveva presentato la propria relazione annuale al Parlamento nella quale raccontava con orgoglio come tutti i reati (furti, rapine, omicidi e via dicendo) siano oggi in calo.

Il solo a essere cresciuto nell’ultimo anno è lo sfruttamento del lavoro. Un decreto legge, con le caratteristiche di necessità e urgenza che esso porta con sé, si poteva allora emanare su quel tema. Invece no. Sulla sicurezza. Perché, si sa, è su quella che si pensa di poter vincere le elezioni (sbagliando clamorosamente). Il decreto configura una vera e propria guerra ai poveri, piuttosto che quella guerra alla povertà che tutti vorremmo. Si dice che chi dorme per strada verrà cacciato, senza spiegare dove lo si inviterà ad andare. Dunque puniamo chi offre da mangiare ai poveri e chi dorme per strada. Altro che carità cristiana. Qua siamo tornati al Medioevo. Il decreto avrà un’evidente ricaduta penale su coloro che non saranno in grado di ottemperare alle ordinanze, pena la loro stessa sopravvivenza. Il caso dei ragazzi di Ventimiglia lo dimostra.

Seconda considerazione: qual è il messaggio educativo che vorrei che la mia classe politica lanciasse? A questa domanda rispondo: quello stesso che ogni giorno io cerco di dare ai miei figli. Ecco: io ai miei figli dirò sempre che la solidarietà è il sentimento più importante. Dirò sempre loro che se incontrano una persona che ha fame e ne hanno la possibilità devono darle da mangiare. Mi sarebbe piaciuto avere le istituzioni del mio Stato complici in questo messaggio. Invece purtroppo quello che sto dicendo ai miei figli è di contravvenire all’ordinanza del sindaco Pd di Ventimiglia. Non c’è nulla di democratico nel punire chi offre un panino ai poveri. E non c’è nulla di umano. Orlando, Emiliano, Renzi che pensano?

ilfattoquotidiano.it

 

Ecco.

(Source: dovetosanoleaquile, via rungia)

muliacre:

Noi siamo un paese senza memoria. Il che equivale a dire senza storia. L’Italia rimuove il suo passato prossimo, lo perde nell’oblio dell’etere televisivo, ne tiene solo i ricordi, i frammenti che potrebbero farle comodo per le sue contorsioni, per le sue conversioni. Ma l’Italia è un paese circolare, gattopardesco, in cui tutto cambia per restare com’è. In cui tutto scorre per non passare davvero. Se l’Italia avesse cura della sua storia, della sua memoria, si accorgerebbe che i regimi non nascono dal nulla, sono il portato di veleni antichi, di metastasi invincibili, imparerebbe che questo Paese speciale nel vivere alla grande, ma con le pezze al culo, che i suoi vizi sono ciclici, si ripetono incarnati da uomini diversi con lo stesso cinismo, la medesima indifferenza per l’etica, con l’identica allergia alla coerenza, a una tensione morale. Pier Paolo Pasolini

muliacreFonte: pensareinunaltraluce.blogspot.com
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