Cerchiamo di fare un po’ di chiarezza su questo argomento.
Le vaccinazioni in Italia sono state obbligatorie fino al 1977, quando il governo Andreotti sospese l’obbligo (poi eliminato definitivamente da Forlani nel 1981).
Perché? Perché ormai erano diventate una spesa inutile per lo Stato, visto che le malattie che prevenivano erano totalmente debellate.
Domanda scema: E perché allora non c’era l’obbligo di vaccinare contro morbillo, varicella, rosolia ecc.?
Risposta: Perché quei vaccini ANCORA NON ESISTEVANO.
Quindi, fino al 1977, c’era l’obbligo di somministrare TUTTI i vaccini che contrastassero malattie infantili. Esattamente come ora. Se ora sono 12, è solo perché nel frattempo ne sono stati scoperti altri.
Domanda scema: E perché allora adesso rimettere l’obbligo, dopo tanti anni?
Risposta: Perché nel frattempo sono nati Internet, Facebook, Le Iene, Tze Tze, Messora e blog, pagine e “amici fidati” che hanno cominciato a condividere cazzate.
E se finora andavi dal medico, quello ti prescriveva i vaccini e li facevi senza dire “pio”, adesso tanti genitori non lo fanno più. E quindi è necessario l’obbligo per legge, perché non vaccinare un bambino è un pericolo. E se del tuo pupo merdoso non me ne frega niente se schiatta e te la sei cercata, magari il figlio di mia cugina che non può vaccinarsi per motivi di salute vorrei che fosse al sicuro quando va a scuola.
Domanda scema: E perché in tanti paesi d’Europa non c’è l’obbligo?
Risposta: perché NON NE HANNO BISOGNO. Andate a vedere le statistiche e noterete che in quei paesi li vaccinano ugualmente senza che sia necessaria una legge. Qui, purtroppo, in piena deriva idiocratica, la legge è indispensabile per evitare danni.
Conclusione scema: Eh, vabbè… sei pagato da Renzi e da Big Pharma.
Risposta: Ma vaffanculo.

Fabio Tursi via fb

goodbearblind:
“NO ONE IS ILLEGAL!!
#noborders
”

È significativo che il Maestro, che in tutta la vita predicò l’amore del Padre e la misericordia, abbia usato tanta durezza. Ritengo che la parola “maledetti” venga pronunciata proprio contro chi si picca di essere buono, devoto e religioso, ma poi nel quotidiano accumula case e vestiti, sfrutta i deboli, non paga le tasse e passa indifferente accanto a chi è in stato di bisogno, magari urlando che deve tornarsene al suo paese, anziché “invadere” l’Italia in cerca di pane e lavoro.”

— Don Andrea Gallo
È difficile tener sempre la porta aperta, non è facile. C’è anche la paura, ma noi non rimuoviamo la paura, la affrontiamo. Quante volte in questo ufficio mi han puntato una rivoltella… Ma solo attraverso l’accoglienza, attraverso l’ascolto,...

È difficile tener sempre la porta aperta, non è facile. C’è anche la paura, ma noi non rimuoviamo la paura, la affrontiamo. Quante volte in questo ufficio mi han puntato una rivoltella… Ma solo attraverso l’accoglienza, attraverso l’ascolto, attraverso la disponibilità, la generosità, si supera la paura.

22 maggio 2013 – MUORE DON GALLO, IL “PRETE PARTIGIANO

 

“Venne infine un tempo in cui tutto ciò che gli uomini avevano considerato come inalienabile divenne oggetto di scambio, di traffico, e poteva essere alienato; il tempo in cui quelle stesse cose che fino ad allora erano state comunicate ma mai barattate, donate ma mai vendute, acquisite ma mai acquistate – virtù, amore, opinione, scienza, coscienza, ecc. – tutto divenne commercio. È il tempo della corruzione generale, della venalità universale, o, per parlare in termini di economia politica, il tempo in cui ogni realtà, morale e fisica, divenuta valore venale, viene portata al mercato per essere apprezzata al suo giusto valore.”
—Karl Marx, Miseria della Filosofia

(Contro la disinformazione)