Puoi aspettare otto mesi che il ministero paghi la missione fatta nelle zone terremotate?
Sanno solo elogiare il tuo lavoro e contemporaneamente non retribuire il tuo operato.
Ah dimenticavo, ci chiamano eroi in compenso.

 

Dal post di un vigile del fuoco.

Pino Di Gioia

 

di Giulia Torlone
Ogni due giorni una donna viene uccisa dal compagno. I numeri della violenza di genere
In Italia ogni due giorni una donna viene uccisa. Solo lo scorso anno sono state 120 le vittime ammazzate da un marito, fidanzato o convivente.

Il fenomeno resta di enormi proporzioni e i numeri parlano chiaro: quasi sette milioni di donne hanno subìto qualche forma di abuso nel corso della loro vita. Dalle violenze domestiche allo stalking, dallo stupro all’insulto verbale, la vita femminile è costellata di violazioni della propria sfera intima e personale. Spesso un tentativo di cancellarne l’identità, di minarne profondamente l’indipendenza e la libertà di scelta.
Il tragico estremo di tutto questo è rappresentato dal femminicidio, che anche se in leggero calo rispetto agli anni precedenti, dimostra di essere ancora un reato diffuso ed un problema che necessita di una risposta non solo giudiziaria, ma culturale e educativa.
E proprio il femminicidio, l’uccisione di una donna con la quale si hanno legami sentimentali o sessuali, rappresenta la parte preponderante degli omicidi contro il genere femminile. Più dell’82 per cento dei delitti commessi a scapito di una donna, nel nostro paese, sono classificati come femminicidi. Un numero gigantesco: oltre quattro su cinque.
Negli ultimi 5 anni si registrano 774 casi di omicidio di donne, una media di circa 150 all’anno.
Significa che in Italia ogni due giorni (circa) viene uccisa una donna
Le vittime invece sono più giovani: a morire per mano dei propri compagni sono per lo più ragazze tra i 18 e i 30 anni.

Nella maggioranza dei casi infatti la vittima è italiana, solo nel 22 per cento dei casi è straniera, con una larga maggioranza proveniente dall’est Europa.
Lo stesso dato emerge per quanto riguarda il carnefice. Il 74,5 per cento degli assassini hanno nazionalità italiana.

Analizzando il modus operandi degli omicidi, emerge un quadro brutale e primitivo. Secondo le analisi condotte da Istat in collaborazione con il Ministero della Giustizia, si tratta di colluttazioni corpo a corpo dove l’assassino sfoga una rabbia inaudita. L’arma più utilizzata è il coltello e in più del 40 per cento dei casi le donne vengono colpite ripetutamente, quasi mai con solo due o tre colpi mortali. Nel 15,5 per cento dei casi la donna viene uccisa con oggetti di uso comune: martelli, accette, picconi, rastrelli e impiegati brutalmente fino a renderla esanime.

L’Espresso

E guardo il mondo da un oblò
mi annoio un po’
se sono triste mi travesto
come Pierrot
poi salgo sopra i tetti e grido
al vento
guarda che anch’io ho fatto a pugni con Dio

 

“Luna” di Gianni Togni

Adottare soluzioni punk per sopravvivere)

Respectons La Beaute (Respect Beauty) for Le Petit Olivier.
© Vincent Dixon

FRABRICE MEUWISSEN

LGBTQ supporters march in defiance of hateful speech at the #ResistMarch during the 47th annual Los Angeles Pride Festival
– David Mc New

NATALIA DUDEK

black–mirror:

 

The Lovers | 1928 | René Magritte