Ballottaggio 2017, il Pd consegna Genova alla destra fascista e forzaitaliota

 

di Paolo Farinella, sacerdote

A Genova c’è una battuta: «È morto il sig. Parodi», dice uno al suo amico che risponde: «Si vede che aveva la sua convenienza». È quello che è successo a Genova, a La Spezia, a Piacenza, a L’Aquila, a Parma,… da cui il Pd esce sderenato, inesistente, bastonato. Fin dal principio del suo segretariato, fu l’obiettivo di Matteo Renzi. Oggi può cantare vittoria e pavoneggiarsi di essere riuscito alla grande nell’opera di distruzione del proprio partito, di cui peraltro non è mai stato parte perché non ha mai saputo cosa fosse di sinistra, ben sapendo tutto della destra e del berlusconismo fin da quando nel 2010, il caro risuscitato, profetico gli disse: «Tu mi somigli».
Ora il miracolo pidino renziano è compiuto alla perfezione: anche il Comune di Genova, sul cui stendardo brilla la Medaglia al valore di Resistenza, è offerto su un cuscino d’oro alla Lega, ai fascisti figli e nipoti di Salò e a Forza Italia, proprietà del pregiudicato Silvio Berlusconi.

Genova e la Liguria si mettano l’anima in pace: saranno in mano alla destra fascista, forzaitaliota e leghista per i prossimi venticinque anni. Tutto merito del Pd che ha perso la sua anima, svendendola dietro alla destra, facendo leggi per facilitare i licenziamenti, norme che costringevano i migliori ad andarsene da Genova, che ha abolito l’art. 18, che ha provata a sventrare la Costituzione, che ha messo in discussione anche la Resistenza, che ha distrutto la scuola, che ha affamato i poveri, che ha dato 80 euro e poi li ha richiesti indietro ai poveri più poveri «perché incapienti», che ha prediletto i petrolieri e le trivelle, che voleva rottamare per fare il deserto attorno a sé, volendo essere il re indiscusso del vuoto e del nulla. Missione compiuta. Tutto secondo copione.

Renzi e il suo ex Pd hanno perso Genova e l’Italia. Si vede che avrà avuto la sua convenienza.

boh-forse-mah:

 

IL RAGAZZO ha 16 anni. A giudicare dalla statura dovrebbe pesare più di 70 chili, ma ne pesa appena 42. Per tre volte è salito su un gommone su una spiaggia libica e per tre volte lo hanno riportato indietro. Picchiato, rinchiuso in cella, letteralmente affamato dagli scafisti, terrorizzato per aver visto uccidere a sangue freddo con una colpo di pistola alla testa un migrante incaricato di condurre il gommone colpevole di aver sbagliato la rotta.

Ieri, che finalmente è riuscito a farcela, dal telefono di Craig Spencer, medico di bordo della nave Aquarius di Msf approdata nel pomeriggio a Pozzallo, il giovane gambiano, uno delle decine di minori non accompagnati soccorsi in queste ultime 48 ore nel Mediterraneo, ha potuto chiamare i suoi genitori rimasti a casa e, tra le lacrime, rassicurarli.

“La telefonata – ci dice Craig Spencer – è arrivata proprio a conclusione del Ramadan, un periodo in cui i familiari di questo ragazzo non avevano fatto altro che pregare per lui senza sapere nulla della sua odissea”.