oggi così domani si vedrà

Tutti a spiegare cos’è e cosa non è il fascismo, ce ne fosse uno che spieghi cos’è l’apologia.

 

 

– Tesoro, dove hai messo il PD?
– Non è al solito posto?
– No.
– Strano…
– Ah, eccolo.
– Dov’era?

tutto a destra

Kim festeggia il lancio del missile con un gruppo pop femminile, creato da lui

Non una parata militare, ma un concerto di musica pop ha celebrato il primo missile intercontinentale della Corea del Nord. L’ha voluto il leader Kim Jong-un, che patrocina con massima e diretta cura da cinque anni la Moranbong Band, il cui organico rigorosamente femminile è composto da virtuose strumentiste dal look atipico in un Paese così ‘ingessato’: è la minigonna l’uniforme più usata sul palco dalle ragazze, che esordirono giusto a luglio di cinque anni fa prendendo a prestito tanta, ma tanta musica dal “nemico” americano. Gli stessi States cui il dittatore nordcoreano ha mostrato nuovamente i muscoli durante l’Independence Day il 4 di luglio, col lancio del Hwasong-14, tremila chilometri vantati di gittata di cui quasi mille percorsi, in un volo di trentanove minuti terminato in acqua ma che rende da adesso meno sicura l’Alaska, sulla carta alla portata delle minacce di Pyongyang.

AGI

L’esercito serbo-bosniaco, sotto la guida del generale Rakto Mladic, conquistò Srebrenica. Circa 25mila persone cercarono rifugio in una vecchia fabbrica di batterie di automobili, utilizzata come base dai caschi blu olandesi. Speravano che l’Onu li proteggesse, ma furono mandati via dalla base e consegnati all’esercito guidato da Mladic.

Circa 12mila uomini provarono a scappare a piedi la notte dell’11 luglio. Speravano di raggiungere il territorio sotto controllo dell’esercito bosniaco, ma la maggior parte fu catturata e uccisa dai plotoni d’esecuzione serbo-bosniaci.

Solo pochi fortunati, dopo giorni di fuga attraverso una foresta cosparsa di mine anti-uomo, raggiunsero la salvezza. Nei quattro giorni successivi, oltre 8.300 uomini furono sterminati nelle montagne intorno a Srebrenica, lungo il corso del fiume Drina.

Al massacro partecipò anche un gruppo di paramilitari ultranazionalisti provenienti dalla Serbia, gli Scorpions, che sino al 1991 facevano parte del ministero degli Interni serbo.

Si stima che durante il massacro di Srebrenica tra i 25mila e i 30mila bambini, anziani e donne bosniache – gli unici risparmiati dalle truppe serbo-bosniache – furono costretti a fuggir via.

 

Abbiamo dunque preso i nostri libri di storia e siamo riandati a100 anni di storia italiana in cerca di una “guerra giusta”. D’una guerra cioè che fosse in regola con l’articolo 11 della nostra Costituzione. Non è colpa nostra se non l’abbiamo trovata.
Da quel giorno a oggi abbiamo avuto molti dispiaceri. Ci sono arrivate decine di lettere anonime di ingiurie e di minacce firmate solo con la svastica o col fascio…Siamo stati poco compresi dal nostro stesso Arcivescovo. La nostra lettera è stata incriminata.”

Don Lorenzo Milani “Lettera ai giudici”

 

Boris Yellnikoff (Larry David)
E non è l’idea della cristianità che biasimo o dell’ebraismo, o di qualsiasi altra religione. Sono i professionisti che l’hanno trasformata in un business, lì c’è un mucchio di soldi nel racket di Dio, un mucchio di soldi! Gli insegnamenti di Gesù sono una meraviglia, così come lo sono in origine le intenzioni di Carl Marx. Ok? E come possono essere male se tutti dividono equamente: non fate agli altri, democrazia, governo del popolo, tutte grandi idee, sono tutte grandi idee ma..hanno tutte quante un fatale difetto. Per questo sono tutte basate sul falso concetto che l’uomo sia fondamentalmente buono e che se gli dai l’occasione di essere onesto l’afferra, che non è uno stupido, egoista, avido, codardo e miope verme. Quello che dico è che la gente rende la vita peggiore di quello che dovrebbe essere e credetemi è già un incubo senza il bisogno del suo aiuto, ma in definitiva mi dispiace dirlo, la nostra è una specie fallita.

— W.Allen: Basta che funzioni