Bu

On

Gi

Or

NOOOOOOOOOO

Quando c’era lui i treni arrivavano in orario.

“Ah certo, la Storia non ci avrebbe perdonato il far arrivare

migliaia di ebrei italiani nei campi di concentramento in ritardo.

Qualcuno tra i miei lettori si dirà: ohibò, ma chi mai mandava a morire gli ebrei italiani? Nulla, fu uno degli ordini di quel Mussolini che però, va detto, avrà pure sospeso il Parlamento e la democrazia, ma d’altro canto fece la bonifica della palude pontina, deportandoci a forza (non come ha fatto in tempi più recenti il Miur coi docenti assunti a tempo indeterminato in giro per l’Italia, per capirci) alcune migliaia di veneti. Sì, poi avrebbe, en passant, abrogato tutte le libertà civili e politiche del popolo italiano a cominciare da quella di voto, espressione, pensiero, stampa, matrimonio, adunanza, riunione politica, associazione, religione, segretezza delle comunicazioni e della corrispondenza, lavoro e movimento fra una città e l’altra (occorreva il nulla osta del prefetto per spostarsi: ve lo immaginate oggi come reagirebbe il povero Corsaro se gli imponessimo di firmare un foglio di via ogni volta che fa un viaggio? Ah, i bei tempi di quando c’era Lui!). Ci sarebbe poi anche quel trascurabile dettaglio dell’aver aderito a una guerra mondiale dalla parte, come dire, sbagliata, mandando a morire circa 422.000 italiani e ottenendo l’invasione (questa per davvero, con gli scarponi, le uniformi e i cingolati) di una serie di eserciti nemici e alleati, il bombardamento di tutte le città industriali d’Italia e la trasformazione dello Stivale in una tabula rasa dove prosperavano solo la fame, le malattie e le carestie. Però via: questi son dettagli, a fronte della bonifica delle paludi pontine.”

vento ribelle