Ve la ricordate la storia della missione DEFEND EUROPE, quella dei fascisti “allegri marinai” che pattugliavano il mare contro l’INVASIONE ma che erano stati fermati in acque egiziane senza documenti e rispediti indietro in quanto CLANDESTINI?
Bene, la storia si arricchisce di nuovi, esilaranti, capitoli.
Ridicoli, tristi e grotteschi come solo i fascisti sanno essere.
In pratica, dopo essere stati rispediti indietro a calci nel culo dalle autorità egiziane, i nostri ragazzi identitari sarebbero dovuti tornare a Catania, dove però non sono mai arrivati.
Sono andati, invece, a Famagosta, nella Repubblica Turco-Cipriota: uno Stato riconosciuto solo dalla Turchia dove non si applicano i trattati internazionali e dove le autorità europee non hanno giurisdizione.
E perché i nostri amici fascistissimi sono approdati proprio lì?
Perché dovevano far scendere una ventina di “membri dell’equipaggio” CINGALESI.
Esatto, l’equipaggio IDENTITARIO, quelli che dovevano difendere le nostre coste dagli invasori africani, era composto per la maggior parte da CINGALESI.
E già qui sarebbe da rotolarsi a terra dalle risate.
Ma non è finita.
Appena approdati, una quindicina di PRODI CINGALESI IDENTITARI si è data alla macchia, mentre cinque di loro hanno denunciato alle autorità turco-cipriote di aver pagato una cosa come 10.000€ a testa per essere portati in Europa dai nostri amici neofascisti.
Secondo la versione di Generazione Identitaria, invece, i cingalesi avrebbero dato quei soldi per “essere addestrati come marinai” e le dichiarazioni dei cinque “ribelli” alle autorità sono il frutto della corruzione di qualche cattivissima ONG.
Che è plausibilissimo, in effetti: chi di noi non conosce almeno una ventina di ricchi cingalesi disposti a pagare più o meno 10.000€ a testa per fare un corso da marinaretto assieme a un pugno di neofascisti?
Dai, mi sembra più che credibile.
In questo momento, insomma, gli eroi identitari di DEFEND EUROPE sono in stato di fermo a Cipro Nord.
Ma, per loro fortuna, lì non esiste il reato di tratta di esseri umani.
La cosa più probabile è che vengano espulsi e rispediti a calci in culo “A CASA LORO” anche dalle autorità turco-cipriote.
Mi auguro che, quando torneranno a casa, tutti noi sapremo fargli sentire al meglio la nostra profonda gratitudine per aver difeso così bene la nostra IDENTITÀ EUROPEA.
via Emiliano Rubbi (via scarligamerluss)
(Source: facebook.com, via scarligamerluss)

 

 

scarligamerluss:

 

A Catania, dei bambini e dei ragazzini migranti fanno il bagno in piscina, portati lì dall’operatore del centro di accoglienza in cui risiedono.
Una signora si indigna e inizia ad urlare che quei bambini non devono fare il bagno assieme ai bambini italiani, perché sono neri.
Un bambino africano, sentendo le urla della signora, esce dall’acqua e dice all’operatore: “andiamocene, perché qui non ci vogliono”.
Un bambino che così, sin da piccolo, capisce che lui è diverso dagli altri bambini: lui è nero, loro sono bianchi.
L’operatore porta via tutti i minori dalla piscina, per la soddisfazione della signora.
La notizia finisce su internet.
E i commenti sono questi.
Questo è quello che siamo diventati.

 

via Emiliano Rubbi

Se il mondo non avesse approfittato da secoli delle ricchezze di terra Africa, non ci sarebbe il genio di turno con “aiutiamoli a casa loro”.

(vento ribelle)


Ma forse sono io che faccio parte
di una razza
in estinzione.

La mia generazione ha visto
le strade, le piazze gremite
di gente appassionata
sicura di ridare un senso alla propria vita
ma ormai son tutte cose del secolo scorso
la mia generazione ha perso.

La mia generazione ha visto
migliaia di ragazzi pronti a tutto
che stavano cercando
magari con un po’ di presunzione
di cambiare il mondo
possiamo raccontarlo ai figli
senza alcun rimorso
ma la mia generazione ha perso.

Non mi piace il mercato globale
che è il paradiso di ogni multinazionale
e un domani state pur tranquilli
ci saranno sempre più poveri e più ricchi
ma tutti più imbecilli.
E immagino un futuro
senza alcun rimedio
una specie di massa
senza più un individuo
e vedo il nostro stato
che è pavido e impotente
è sempre più allo sfascio
e non gliene frega niente
e vedo anche una Chiesa
che incalza più che mai
io vorrei che sprofondasse
con tutti i Papi e i Giubilei.

 

Giorgio Gaber “La razza in estinzione”