Chiede l’elemosina per strada e la comunità la difende. Una bella storia da Spoleto

di Susanna Marietti, Coordinatrice associazione Antigone

La signora Maria chiede l’elemosina nella città di Spoleto. È una signora minuta, riservata, che nel tempo si è fatta benvolere dalle persone del luogo. I negozianti della via che la signora frequenta le aprono volentieri le porte, chi passa ogni giorno di lì per recarsi al lavoro la saluta e le lascia qualcosa, gli abitanti dei dintorni le portano vestiti per i suoi quattro bambini.

Il 17 gennaio 2018 è entrata in vigore l’ “Ordinanza per fenomeni di accattonaggio e mendicità nel territorio della città di Spoleto”. È firmata dal vicesindaco. Si tratta di una delle Ordinanze seguite al Decreto Legge te “Disposizioni urgenti in materia di sicurezza delle città” (…), voluto dal ministro dell’Interno Marco Minniti e convertito in legge lo scorso aprile.

Al primo comma del primo articolo, l’Ordinanza vieta di “porre in essere qualsiasi forma di accattonaggio molesto”. Ma la signora Maria, a detta di tutti, non è affatto molesta. Sta lì seduta con il suo bicchiere e non utilizza minimamente “modalità ostinate, reiterate, continuative ed insistenti o minacciose, che turbino l’incolumità e la sicurezza dei cittadini”. Qualche giorno fa i vigili urbani sono andati da lei e le hanno detto che doveva andare via da lì altrimenti, secondo la nuova ordinanza, sarebbe stata arrestata. La signora Maria si è terrorizzata. Gli abitanti della zona sono andati a leggersi l’Ordinanza e hanno rassicurato la signora: avrebbe potuto avere una multa fino a 500 euro, un ordine di allontanamento, ma non il carcere. Queste stesse persone hanno chiesto un appuntamento al vicesindaco per spiegare che non c’è niente di molesto nel comportamento della donna e che davvero non dà fastidio a nessuno.

Rincuorata da questa solidarietà, Maria è tornata su quella strada. D’altra parte non ha troppa scelta: è lì che la conoscono e che può ricevere un po’ di aiuto quotidiano. Sono tornati i vigili – forse altri – e le hanno suggerito di non rimanere ferma e seduta ma di alzarsi ogni tanto, soprattutto quando intravedeva dei controlli, e passeggiare. Così sarebbe passato più inosservato il suo accattonaggio. Poi però sono arrivati i carabinieri e hanno portato la signora Maria in caserma. Per adesso pare non l’abbiano multata. Si sono limitati a sequestrarle i pochi soldi (circa dieci euro) che aveva racimolato quel giorno.

La storia di Maria ci rimanda una realtà schizofrenica. Da un lato abbiamo l’istituzione, che deve fare a gara nell’usare il pugno duro. E che sindaco sei se in nome del decoro non fai un’Ordinanza contro qualcuno in difficoltà? Eppure, chi può mai davvero pensare che la povertà si combatta combattendo i poveri? Come un centro di ricerca che proponga di far fuori tutti i malati come cura contro il cancro. Dall’altro lato abbiamo le persone ordinarie, le comunità locali, gli stessi agenti delle forze dell’ordine, chi più duro e chi meno, che non si capacitano che i problemi della città possano essere identificati in quella piccola signora educata al lato della strada, che quando conoscono non hanno paura e che sono capaci di una grandissima solidarietà. Davvero una bella pagina che oggi ci arriva da Spoleto.

Napoli, monnezza e corruzione: De Luca jr. e Fratelli d’Italia nei guai

di Vincenzo Iurillo

Monnezza, politica e promesse di tangenti filmate di nascosto. Ed almeno due indagati eccellenti, l’assessore di Salerno Roberto De Luca, figlio del Governatore Pd della Campania Vincenzo De Luca, e un candidato alle politiche, Luciano Passariello, consigliere regionale campano di Fratelli d’Italia, e candidato del centrodestra all’uninominale nel collegio della Camera di Napoli-Ponticelli.

L’altroieri accompagnava Giorgia Meloni in tour elettorale. Ieri è stato perquisito in un’inchiesta della Procura di Napoli che ipotizza a vario titolo i reati di corruzione, corruzione aggravata dal metodo camorristico e traffico illecito di rifiuti e che coinvolge Roberto De Luca, filmato di nascosto a Salerno da Fanpage.it, testata diventata famosa nel 2016 per aver sgamato le monetine regalate ai seggi delle primarie Pd di Napoli, mentre un finto imprenditore discute con lui di un appalto sullo smaltimento delle ecoballe e poi, con il suo commercialista, l’imprenditore concorda una “quota” che secondo le nostre fonti sarebbe del 15%.

 

 

 

Roma. Casa Pound aggredisce tre ragazze mentre manifesta in difesa delle donne

 

Mentre nella serata di ieri Giorgio e Moustafa venivano arrestati per la manifestazione antifascista di Piacenza contro l’apertura della sede di Casa…

ze-violet
via @paoloxl
schiaffi ai fasci con e senza divisa finché non tornano nelle fogne

gazzellanera
Non era una manifestazione in difesa delle donne ma in difesa del monopolio dello stupro da parte del maschio bianco. Per questi fasciomerdisti, le donne e qualunque altra minoranza da sempre non han diritto di opinione.
Il comportamento complice degli sbirri non è affatto sorprendente

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