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natangelo:
“ Le sue prigioni
Le sue prigioni #salvini #gregoretti #giunta #pellico #memorie #lemieprigioni #satira #vignetta #digiunopersalvini #natangelo
”

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Una storia di scienza

Nel 1934 Enrico Fermi realizza il primo esperimento di fissione dell’Uranio per irraggiamento di neutroni. Fermi, però, non si rese conto di cosa realmente aveva prodotto. Lui pensava di aver scoperto elementi transuranici ma si sbagliava. Quando infatti il 10 dicembre 1938 ottiene il Nobel per questa scoperta e cioè “per aver dimostrato l’esistenza di nuovi elementi radioattivi dall’irraggiamento mediante neutroni”, durante il discorso di accettazione dice esattamente quella cosa sbagliata lì, e cioè di aver scoperto nuovi elementi con numero atomico superiore a quello dell’Uranio “che a Roma” afferma “sono di solito chiamati ausonio e esperio”. Dell’errore, con un tempismo quasi beffardo, se ne accorgono, a nemmeno una settimana dal conferimento del Nobel, due chimici tedeschi, Otto Hahn e Fritz Strassmann, che analizzando gli elementi prodotti dal bombardamento dell’Uranio tramite neutroni videro che non si produceva alcun elemento con numero atomico superiore, ma bario e lantanio, i cui numeri atomici sono inferiori. A questo punto Hahn, perplesso dai risultati, si mette in contatto con Lise Meitner, una fisica austriaca di origine ebraica che all’epoca si era rifugiata in Svezia. L’intuizione della Meitner (aiutata da suo nipote Otto Frisch, anche lui fisico) è fondamentale: i due nuclei risultanti dalla fissione hanno una massa inferiore al nucleo di Uranio di partenza. Servendosi allora della famosa formula di Einstein E= mc² i due calcolano l’energia liberata e scoprono che per ogni nucleo è di 200 milioni di elettronvolt. Il resto è storia: l’11 febbraio del 1939 la Meitner pubblica un articoletto di appena due pagine che fatalmente segneranno le basi della fissione nucleare. Ma non solo. Questo dato conferma l’ipotesi già avanzata dalla chimica Ida Noddak, che già nel 1934, studiando l’esito dell’esperimento di Fermi – e criticandolo – aveva suggerito che un nucleo di Uranio irraggiato da neutroni potesse spezzarsi. La Noddak, forse perché donna, forse perché osava mettersi contro uno della statura di Fermi non fu minimamente presa in considerazione se non completamente dimenticata. Infine nel 1945, grazie al fondamentale contributo di Lise Meitner, Otto Hahn vinse il Nobel per la chimica. Ma durante la premiazione si guardò bene anche solo dal nominarla.

Ecco, signori, cos’è il maschilismo.