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Ma guarda un po’ che salta fuori oggi.

L’individuo a sinistra lo avete presente? È Massimo Casanova, proprietario del Papeete. Così amico di Salvini da esser stato eletto al Parlamento europeo in quota Lega (orgogliosi, eh?).

E oggi su Casanova e il Papeete saltano fuori dati, chiamiamoli così, curiosi e gustosi al tempo stesso.

Il primo, molto interessante, è che la somma di denaro che il Papeete versa allo Stato per la bellezza di 5246 metri quadrati di spiaggia e un fronte mare di 63 è pari alla straordinaria cifra di 10mila euro l’anno (sarà mica troppo?).

Il secondo è ancora più interessante. Dovete infatti sapere che Casanova nei mesi scorsi ha attaccato in ogni modo e maniera governo e maggioranza. “Incompetenti” li chiamava. E si metteva le mani nei capelli perché, per colpa di questo governo, non sapeva come fare a pagare i quasi “450 dipendenti del Papeete” (un reggimento, in pratica).

Peccato però che oggi salti fuori che il Papeete, nel 2019, abbia speso 1 milione e 100mila euro per gli stipendi (da bilancio). Quindi o Casanova paga 2.400 euro l’anno a dipendente o li paga in nero.

O dice, proverbialmente, fregnacce.

Il ché non ci stupirebbe, dato chi è il suo amico e capo.

Ciò che invece continua a stupirci è che un individuo come Casanova sia arrivato al Parlamento Europeo.

Come frutto, amarissimo, della peggior politica degli ultimi decenni: quella del barbaro mojito.

Leonardo Cecchi

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La peste del 1630, i Savoia, Mussolini, Craxi, Berlusconi, Salvini, il coronavirus, eh però il Nord d’Italia ha fatto pure delle cose buone. Emmecojoni.