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Incredibile ma vero 💚
In Spagna, un insegnante ha dimostrato che un toro, lasciato libero di scorrazzare ma senza essere fatto arrabbiare, corre felice senza toccare un umano che sia uno.

Animaliberaction

Manuela Dejoannon

Santanna + Gooodmorningvietnaaam + Nicola Balione

Scontri tra palestinesi e israeliani nella spianata delle moschee: 220 feriti
Diffuso un filmato degli incidenti che mostra come le forze di sicurezza israeliane sparano una granata verso la moschea di Al-Aqsa per poi chiudere le porte della moschea...

Scontri tra palestinesi e israeliani nella spianata delle moschee: 220 feriti

Diffuso un filmato degli incidenti che mostra come le forze di sicurezza israeliane sparano una granata verso la moschea di Al-Aqsa per poi chiudere le porte della moschea mentre i fedeli erano ancora all’interno.

E’ stata una notte difficile a Gerusalemme: nell’ultimo Venerdì del mese sacro dei musulmani, il Ramadan, le forze di occupazione israeliane hanno costretto i fedeli a lasciare con la forza la moschea di Al-Aqsa, dopo che più di 200 agenti di polizia hanno fatto irruzione nei cortili dell’edificio religioso nelle sale di preghiera coperte.

E’ impossibile tollerare ciò che sta accadendo a Gerusalemme e il nemico deve aspettarsi la nostra risposta in qualsiasi momento”, ha dichiarato il segretario generale della Jihad islamica.

Anche Hamas ha rilasciato una dichiarazione in cui ha messo in guardia Israele dalle potenziali ripercussioni degli scontri sulla Spianata delle Moschee. Il leader del movimento islamista che controlla Gaza, Ismail Haniyeh, ha inviato un messaggio diretto al primo ministro Benjamin Netanyahu dicendogli di “non giocare con il fuoco. Questa è una battaglia che tu, il tuo esercito, la tua polizia e tutto il tuo Paese non potete vincere. Difenderemo Gerusalemme indipendentemente dai sacrifici che dovremo fare”.

Il presidente dell’Autorità Nazionale Palestinese (Anp), Mahmoud Abbas, ha annunciato di aver sollecitato l’ambasciatore palestinese presso le Nazioni Unite a chiedere che il Consiglio di Sicurezza delle Nazioni Unite si riunisca per discutere la situazione a Gerusalemme, mentre il ministero degli Esteri giordano ha condannato l’ingresso delle forze israeliane sulla Spianata delle Moschee e il loro “attacco animalesco” di fedeli.

globalist

Altan
E FU COSÌ CHE TUTTO EBBE INIZIO
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Quando i cittadini italiani hanno iniziato a mantenere con i loro soldi Matteo Salvini in Italia non era ancora stato inventato il primo sito internet, i Nirvana erano la band del momento,...

E FU COSÌ CHE TUTTO EBBE INIZIO
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Quando i cittadini italiani hanno iniziato a mantenere con i loro soldi Matteo Salvini in Italia non era ancora stato inventato il primo sito internet, i Nirvana erano la band del momento, Berlusconi doveva ancora entrare in politica, e i 25enni di oggi ancora non erano nati.

Mentre gli italiani lavoravano in fabbrica o in ufficio per guadagnarsi lo stipendio a fine mese producendo qualcosa, lui scopre che per avere soldi e prestigio non deve far altro che parlare, fare sceneggiate e incitare gli italiani a odiare altri italiani.

Non sopporta il Sud perché lì, con la scusa del “tengo famiglia”, campano tutti con i soldi dello Stato senza fare un cazzo. Dice lui.

Così per coerenza si sposa, tiene famiglia e sua moglie Fabrizia Ieluzzi viene chiamata più volte a lavorare dal Comune di Milano amministrato dalla Lega Nord: prima dal sindaco Albertini, poi dal sindaco Moratti, tre ore al giorno, con compensi tra i 20 e i 36 mila euro annui.

Soldi dei cittadini.

Divorzia, trova un’altra compagna, Giulia Martinelli, e pure lei finisce per lavorare su chiamata alla Regione Lombardia a guida Lega Nord (Roberto Maroni).

Soldi dei cittadini.

Diventa direttore di “Radio Padania” beneficiaria di finanziamenti pubblici pagati dai cittadini. Fa il giornalista per la “Padania”, anch’essa pagata con altri milioni di euro pubblici.

Soldi dei cittadini.

Nel 2004 entra per la prima volta nel Parlamento europeo. Seduto su quella poltrona ci resterà parecchi anni, facendosi eleggere pure al Parlamento italiano (due volte), salvo poi mollarlo dopo un giorno per tornare in Europa. Che gli fa schifo, l’Europa. Ma paga meglio: circa 15mila euro al mese (6.200 euro netti, più 304 euro a presenza e 4.300 euro di rimborsi).
Ogni mese.

Soldi dei cittadini.

E visto che si trova si porta in Europa il fratello di Bossi come assistente. Che da esperto di idraulica, ovviamente, è lì per meritocrazia.
Tutto ciò, sempre protestando contro Roma Ladrona.
Nel frattempo però si scopre che un po’ Ladrona è pure la Lega Nord, che incassa 49 milioni per sostenere le spese elettorali e politiche, ma invece usa i soldi dei cittadini per comprare lingotti d’oro, diamanti, lauree ai figli, ecc.

Soldi dei cittadini.

Così nel 2014 la Lega crolla al 4%. Salvini rischia di rimanere senza soldi e poltrona. Allora dice di essersi sbagliato per 20 anni con la storia della Padania e del Sud parassita. Ma anziché nascondersi e restituire ai padani 20 anni di stipendi, si improvvisa da un giorno all’altro il più grande dei patrioti italiani. I quali, ovviamente, gli credono. Lo eleggono, dandogli altri 14mila euro al mese, e lo acclamano.

E a nessuno viene da ridere al pensiero che questo straordinario attore, scambiato per politico, per giovane, per esordiente, per patriota, che manteniamo da un quarto di secolo con i nostri soldi, ora vada in giro per l’Italia a dare lezioni di patriottismo a tutti, contro quei parassiti dei richiedenti asilo che avendo per qualche mese un letto, in attesa che la loro richiesta sia vagliata, fanno la pacchia.

E a nessuno viene da ridere. A nessuno.

Emilio Mola

Maurizio Iorio
Fabio Manni
fotoshop
piero bricio

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piero bricio

Carmelo Elio Pistorio
Andrea Vanacore
NON SVEGLIARE IL CAN CHE DORME.
“Bisogna far finta di niente”.
Questa la linea politica del Ministro degli Esteri italiano, interpellato sul caso di Patrick Zaki.
“La pressione mediatica, irrigidisce il Governo egiziano” sentenzia l'amabile Gigetto,...

NON SVEGLIARE IL CAN CHE DORME.

“Bisogna far finta di niente”.
Questa la linea politica del Ministro degli Esteri italiano, interpellato sul caso di Patrick Zaki.
“La pressione mediatica, irrigidisce il Governo egiziano” sentenzia l’amabile Gigetto, sollecitando l’opinione pubblica a smetterla d’implorare la sua liberazione.

La stravagante teoria in realtà, non é altro che la presa di coscienza che il nostro Paese non ha una linea di politica estera e che il Ministero é in balia degli interessi economici di faccendieri vari, prima di tutti, dell’Eni e Finmeccanica.

Ci si arrende quindi alla protervia del regime, ignorando i Diritti Umani in cambio dei Diritti economici sanciti dal Ministro del petrolio, Descalzi, e dai vertici dell’industria della guerra.

Patrick é un cittadino egiziano e nemmeno l’eventuale “cittadinanza onoraria” dell’Italia, cambia il suo status.
Lo é Lui e gli altri 5000 prigionieri del regime dei faraoni, imprigionati per aver espresso opinioni differenti da quelle del dittatore e dei suoi scagnozzi.

Quindi, il problema vero, non é tanto la liberazione di un singolo cittadino, quanto la repressione di un governo dittatoriale che arresta ed uccide i suoi contestatori.
Zaki é solo uno, ma migliaia di Zaki languono nelle prigioni del Cairo.

La mobilitazione generale serve ad indurre il regime a cambiare le leggi repressive in vigore nel Paese.
Serve a sollecitare il Rispetto dei Diritti che se vengono ignorati, possono, o dovrebbero, portare ad isolare il governo cairota sul piano internazionale.

Far finta di niente per non irritare il dittatore, non é e non puo’ essere una linea politica, é solo la testimonianza che la vita delle Persone vale molto meno di un barile di petrolio.

L’Egitto é e resta un Paese “nostro amico e fratello” nonostante Regeni, nonostante Zaki, nonostante i Mohamed incatenati nelle celle, nonostante i Mohamed uccisi e fatti sparire nelle fosse comuni, nonostante le voci del dissenso spezzate negli uffici della polizia criminale egiziana.
Questo il pensiero politico del Ministro Gigetto.

Cosi’ come é “eccellente” il lavoro della Guardia Costiera libica nel riacciuffare i Migranti e trasportarli, sempre in catene, nei lager libici.
Fa niente se sparano sui pescherecci italiani in acque internazionali.
Non bisogna irritare nemmeno loro.

Quindi, da oggi, possiamo alzare la voce e pretendere il Rispetto dei Diritti, solo dal Lesotho o dal Tagikistan e di qualche altro staterello di cui non c’importa una mazza.

Questa é la Politica degli Str……
(dove str sta per struzzi e non solo)

Claudio Khaled Ser

“Non tornerò più in mare”.
Questo ha detto Giuseppe Giacalone, ferito dai libici che hanno sparato ad altezza d’uomo. Li hanno inseguiti per due ore, sparando e facendo ai marinai il gesto della decapitazione con le mani come minaccia.
Il risultato è...

“Non tornerò più in mare”.

Questo ha detto Giuseppe Giacalone, ferito dai libici che hanno sparato ad altezza d’uomo. Li hanno inseguiti per due ore, sparando e facendo ai marinai il gesto della decapitazione con le mani come minaccia.

Il risultato è che ora questa gente è – giustamente – terrorizzata. Gente che per campare lavora. Lui non andrà più per mare. E se anche altri decideranno lo stesso, non si potrà certo biasimarli.

Se non siamo in grado di proteggere le persone, se lasciamo che avvenga questo, il fallimento è dello Stato.

Leonardo Cecchi

Come è bella questa nave. Rappresenta un autentico gioiello tecnologico, solca il mare blu senza far rumore. Lo stesso rumore dei missili, stipati nella stiva, che sono in grado di distruggere la vita di 100 persone in men di un secondo. Ecco la...

Come è bella questa nave. Rappresenta un autentico gioiello tecnologico, solca il mare blu senza far rumore. Lo stesso rumore dei missili, stipati nella stiva, che sono in grado di distruggere la vita di 100 persone in men di un secondo. Ecco la povertà dei nostri tempi: tecnologia militare del valore di centinaia di migliaia di euro capace di spazzare via la vita di povera gente senza valore.
La nave è Saudita e noi italiani abbiamo appena venduto loro le migliori armi di distruzione di massa sul mercato, gioiello della nostra industria bellica.
Andiamo fieri di ciò.

Andrea Scotto

Il mio pensiero più affettuoso va a Ilaria e alla famiglia Cucchi. Sono stati anni strazianti per loro. Oggi lo Stato ha deciso di nuovo di stare dalla loro parte.
La Corte D'Assise D'Appello di Roma ha condannato a 13 anni per omicidio...

Il mio pensiero più affettuoso va a Ilaria e alla famiglia Cucchi. Sono stati anni strazianti per loro. Oggi lo Stato ha deciso di nuovo di stare dalla loro parte.
La Corte D’Assise D’Appello di Roma ha condannato a 13 anni per omicidio preterintenzionale i due responsabili del pestaggio di Stefano Cucchi e ha emesso sentenze anche per i colleghi accusati di aver dichiarato il falso durante le indagini.
È un altro passo fondamentale verso la giustizia. Ma nessuno restituirà loro la vita di Stefano e la serenità perduta per la montagna di calunnie e offese che hanno dovuto subire da politici senza onore e odiatori seriali. Siamo con voi e con le vostre battaglie per i diritti umani e la giustizia sociale.
Un abbraccio a Ilaria Cucchi che non smette mai di lottare assieme alla mamma al papà di Stefano e al loro combattivo avvocato Fabio Anselmo.

Massimiliano Smeriglio

Io non dimentico
“Il carabiniere ha fatto bene a querelarla”
“Io sto sempre con polizia e carabinieri”
“La sorella di Stefano Cucchi si dovrebbe vergognare per quanto mi riguarda”
“Mi sembra difficile pensare che ci siano stati carabinieri che...

Io non dimentico

“Il carabiniere ha fatto bene a querelarla”

“Io sto sempre con polizia e carabinieri”

“La sorella di Stefano Cucchi si dovrebbe vergognare per quanto mi riguarda”

“Mi sembra difficile pensare che ci siano stati carabinieri che abbiano pestato Cucchi per il gusto di pestare”

E adesso … 💩

Ranfagni Roberto

🟥 CIAO SAMUEL CHE VOLEVI FARE GRANDI COSE
Samuel Cuffaro aveva 19 anni e se non fosse morto ieri nell'esplosione dell'azienda di Gubbio dove lavorava, oggi avrebbe parlato in piazza. Gli organizzatori della manifestazione a cui aveva in programma di...

🟥 CIAO SAMUEL CHE VOLEVI FARE GRANDI COSE

Samuel Cuffaro aveva 19 anni e se non fosse morto ieri nell’esplosione dell’azienda di Gubbio dove lavorava, oggi avrebbe parlato in piazza. Gli organizzatori della manifestazione a cui aveva in programma di partecipare hanno pubblicato il testo che il ragazzo aveva scritto per l’occasione.

“Purtroppo – scriveva Samuel – le grandi aziende o la gente con più soldi di noi ci comanda. Quindi c’è sicuramente gente che sta meglio di noi. Ma i soldi non fanno la felicità completa. Secondo me la felicità consiste nello stare bene prima di tutto con se stessi e con gli altri. Secondo me la vera potenza nel mondo, anche in questo momento, non sono i soldi ma è l’energia che ci lega, quell’energia che nel silenzio ci accomuna a tutti. L’energia che ci dona la vita. Dentro me sento un’energia illimitata. Sento un’energia che non dipende solo da me, ma anche da voi. E secondo me se riusciamo ad alimentare bene le nostre energie potremmo arrivare a fare grandi cose”.

Un ragazzo di diciannove anni, le sue energie e i suoi sogni. Facciamola una grande cosa: facciamo in modo che questa strage finisca.

Collettiva

Cacciola
Tenetevi forte, perché quello a sinistra è Alberto Zelger, uno dei quattro leghisti citati da Fedez sul palco del Primo maggio per aver detto che “I gay sono una sciagura per la riproduzione e la conservazione della specie”.
Allora “Piazza Pulita” ha...

Tenetevi forte, perché quello a sinistra è Alberto Zelger, uno dei quattro leghisti citati da Fedez sul palco del Primo maggio per aver detto che “I gay sono una sciagura per la riproduzione e la conservazione della specie”.

Allora “Piazza Pulita” ha fatto una cosa semplicissima. È andato a cercarlo a Verona per capire se – si sa mai nella vita – si fosse pentito o, perlomeno, reso conto dell’abominio che ha detto.

Non solo Zelger ha confermato tutto, ma ha aggiunto una nuova perla al repertorio delle aberrazioni leghiste.

“L’omofobia? Non esiste”

L’ha sparata talmente grande che, poco fa, si è scomodato lo stesso Fedez per rispondergli su Twitter in modo abbastanza definitivo.

“‘L’omofobia non esiste’ di Alberto Zelger consigliere comunale Lega, is the new “la mafia non esiste” di Marcello Dell’Utri. Rappresentanti del paese, non cantanti.”

La miseria e dove trovarla.

Lorenzo Tosa

Questi si oppongono al ddl Zan. Ora sappiamo perché
Cathy La Torre