Rai 3: Gino Strada ospite da Fabio Fazio

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L’uomo che voleva curare le ferite delle guerre non c’è più. Si è spento oggi Gino Strada, il chirurgo che con la sua Emergency ha assistito le vittime dei conflitti nel mondo, aprendo ospedali negli scenari più disastrati, portando bisturi e speranza laddove l’uomo perdeva la propria natura. Nato a Sesto San Giovanni nell’aprile del 1948 si specializza in Chirurgia d’emergenza dopo la laurea in medicina ottenuta alla Statale di Milano.

Sin da subito viaggi, Stati Uniti, Inghilterra, Sudafrica. Ma la sua vocazione lo porta in territori più difficili, nel 1988 lavora con la Croce Rossa all’assistenza dei feriti di guerra. La sua biografia è un mappamondo delle crisi più brutali: fino al 1994 lo si trova in Pakistan, Etiopia, Tailandia, Afghanistan, Perù, Gibuti, Somalia, Bosnia.

Quell’esperienza durissima gli serve per decidere di fare un passo più in là. Nel 1994 con la moglie Teresa Sarti e alcuni colleghi e amici fonda Emergency, l’associazione alla quale legherà per sempre il suo nome. L’obiettivo è curare tutte le vittime della guerra, ma anche della povertà e della fame. Il suo impegno contro le mine antiuomo e contro i conflitti, lo porterà a scontrarsi con i potenti della terra, mai risparmiati dalle invettive di Strada. In testa però ci sono sempre loro: le vittime. «Quel che facciamo per loro, noi e altri, quel che possiamo fare con le nostre forze, è forse meno di una gocciolina nell’oceano. Ma resto dell’idea che è meglio che ci sia, quella gocciolina, perché se non ci fosse sarebbe peggio per tutti. Tutto qui».