Una giovane donna palestinese indossa una corona di fiori sul suo hijab e accenti dorati nel trucco degli occhi nella Città Vecchia di Gerusalemme mentre si reca alla preghiera nel complesso della moschea di Al Aqsa che segna Moulid al-Nabi, il...

Una giovane donna palestinese indossa una corona di fiori sul suo hijab e accenti dorati nel trucco degli occhi nella Città Vecchia di Gerusalemme mentre si reca alla preghiera nel complesso della moschea di Al Aqsa che segna Moulid al-Nabi, il compleanno del profeta Maometto, martedì, 19 ottobre 2021.

(Foto di Maya Alleruzzo/AP Photo)

Jacob Sharvit, direttore dell'Unità di archeologia marina dell'Autorità per le antichità israeliane, tiene in mano una spada lunga un metro, che secondo gli esperti risale ai crociati, nel porto marittimo mediterraneo di Cesarea, in Israele, martedì...

Jacob Sharvit, direttore dell’Unità di archeologia marina dell’Autorità per le antichità israeliane, tiene in mano una spada lunga un metro, che secondo gli esperti risale ai crociati, nel porto marittimo mediterraneo di Cesarea, in Israele, martedì 19 ottobre. 2021. L’Autorità ha detto che lunedì un subacqueo era in un’immersione di fine settimana nel nord di Israele quando ha individuato una serie di antichi manufatti che includevano ancore, ceramiche e la spada.

(Foto di Ariel Schalit/Foto AP)

Sleeping Beauty (Bella dormiente)
La città di Churchill (Manitoba, Canada), ad ovest della Baia di Hudson, è conosciuta come la capitale mondiale degli orsi polari per l'alta concentrazione di questi animali in autunno e per le compagnie che...

Sleeping Beauty (Bella dormiente)

La città di Churchill (Manitoba, Canada), ad ovest della Baia di Hudson, è conosciuta come la capitale mondiale degli orsi polari per l’alta concentrazione di questi animali in autunno e per le compagnie che organizzano escursioni per osservarli. Utilizzando droni e fotocamere telecomandate, il fotografo naturalista Martin Gregus è stato in grado di studiare il comportamento e la personalità di 27 diversi esemplari.

foto MARTIN GREGUS

‘Wildlife Photographer of the Year 2021’
Gil Wizen (Israele / Canada) trova un ragno errante brasiliano velenoso nascosto sotto il suo letto. Dopo aver notato che c'erano piccoli ragni in tutta la sua stanza, Gil guardò sotto il letto. Lì, a guardia...

‘Wildlife Photographer of the Year 2021’

Gil Wizen (Israele / Canada) trova un ragno errante brasiliano velenoso nascosto sotto il suo letto. Dopo aver notato che c’erano piccoli ragni in tutta la sua stanza, Gil guardò sotto il letto. Lì, a guardia dei suoi piccoli, c’era uno dei ragni più velenosi del mondo. Prima di spostarlo in sicurezza all’esterno, ha fotografato il ragno errante brasiliano di dimensioni umane usando una prospettiva forzata per farlo sembrare ancora più grande. Il ragno errante brasiliano vaga di notte per il suolo della foresta alla ricerca di prede come rane e scarafaggi. Il suo veleno tossico può essere mortale per i mammiferi, compreso l’uomo, ma ha anche usi medicinali.

GIL WIZEN / FOTOGRAFO NATURALISTICO DELL’ANNO (FAMIGLIA)

Cile. Un bacio di coppia in mezzo all'incendio causato da una delle barricate durante le proteste, saccheggi, incendi che si registrano in varie città del Paese sudamericano
foto IVAN ALVARADO

Cile. Un bacio di coppia in mezzo all’incendio causato da una delle barricate durante le proteste, saccheggi, incendi che si registrano in varie città del Paese sudamericano

foto IVAN ALVARADO

Una coppia di astronauti di una squadra europea e israeliana camminano in tute spaziali durante una missione di addestramento sul pianeta Marte in un luogo che simula una stazione fuori dal mondo nel cratere Ramon a Mitzpe Ramon, nel deserto del...

Una coppia di astronauti di una squadra europea e israeliana camminano in tute spaziali durante una missione di addestramento sul pianeta Marte in un luogo che simula una stazione fuori dal mondo nel cratere Ramon a Mitzpe Ramon, nel deserto del Negev, nel sud di Israele. Diversi astronauti provenienti da Portogallo, Spagna, Germania, Paesi Bassi, Austria e Israele trascorrono un mese isolati dal mondo, lasciando il loro habitat in tute spaziali come se fossero su Marte.

foto AFP JACK GUEZ

Gli studenti hanno dato fuoco a un manifesto del presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, durante una protesta a Torino indetta in occasione della giornata di sciopero generale che sta vivendo il Paese.
foto ALESSANDRO DI MARCO

Gli studenti hanno dato fuoco a un manifesto del presidente del Consiglio italiano, Mario Draghi, durante una protesta a Torino indetta in occasione della giornata di sciopero generale che sta vivendo il Paese.

foto ALESSANDRO DI MARCO

Ci risiamo.
Barbara Palombelli a “Forum” torna ad esibirsi in un suo (ormai) grande classico: la colpevolizzazione a tutti i costi della donna.
I fatti.
Chiara fa un figlio con un uomo, ai tempi suo amante. Di fronte alla prospettiva della paternità,...

Ci risiamo.

Barbara Palombelli a “Forum” torna ad esibirsi in un suo (ormai) grande classico: la colpevolizzazione a tutti i costi della donna.

I fatti.
Chiara fa un figlio con un uomo, ai tempi suo amante. Di fronte alla prospettiva della paternità, Roberto si spaventa e fugge da lei e dal figlio, salvo poi pentirsene anni dopo e pretendere di fare il padre in virtù del legame biologico, dopo anni di assenza.

Su una storia così pesante e delicata, Palombelli non trova niente di meglio da fare che scaricare – tanto per cambiare – la responsabilità su di lei con una serie di frasi che suonano agghiaccianti:

“Tutte le accuse che Chiara rivolge a Roberto ricadono su di lei perché in qualche modo il padre di Ginevra l’ha scelto lei.”
E uno.

“Sicuro ci sono dei padri degeneri, ma che siano completamente innocenti le madri non ne sono convinta.”
E due.

Fino all’incredibile:
“Purtroppo o per fortuna ce li scegliamo i padri dei nostri figli, quindi una deve usare un po’ il cervello prima.”

Tradotto? Non è (solo) colpa dei padri che sbagliano – guai – ma delle donne che li hanno scelti.

Siamo ancora fermi qui, nel 2021, con frasi di questo livello, su una rete nazionale, davanti a milioni di persone. Pronunciate da una donna (!!!)

Ma cosa deve fare ancora Palombelli per essere sanzionata dall’ordine e sospesa da ogni trasmissione?

Lorenzo Tosa

No al fenomeno spose bambine ovunque

“Spose bambine, anche negli Usa è legale sposarsi a 11 anni. Tra il 2000 e il 2015 ci sono stati circa 250mila casi di matrimoni di minori”.

Avete mai visto campagne di Save The Children, Amnesty International o HRW contro il fenomeno spose bambine negli USA?

Saleh Zaghloul
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– Sherry Johnson aveva 11 anni quando sua madre le chiese se avrebbe voluto sposarsi. Non che la risposta importasse, la decisione era già stata presa.

Sherry doveva sposarsi, lo avevano deciso gli anziani della chiesa Pentecostale che la sua famiglia frequentava. Il suo stupratore, di nove anni maggiore di lei, sarebbe diventato suo marito ed ogni cosa sarebbe tornata al suo posto. Nessuno avrebbe più indagato, sua figlia – nata quando Sherry aveva appena 10 anni – avrebbe avuto il nome del padre. Tutto sarebbe tornato a posto. Tranne la sua vita.

NEGLI USA SONO UN FENOMENO LEGALE
La sua storia non arriva dalle lande più oscure del pianeta. È accaduta negli Stati Uniti, paese che pure difende nei consessi internazionali il diritto delle bambine ad essere tali, e non spose prima del tempo. Sherry è una delle tante. Tra il 2000 e il 2015 ci sono stati circa 250mila casi di matrimoni di minori, secondo le stime di Unchained at Last, l’organizzazione che si batte perché vengano introdotte leggi specifiche. Oggi negli Usa le spose bambine sono di fatto un fenomeno legale.

In 25 Stati non sono esplicitati limiti d’età per le nozze. In quasi tutti gli altri è possibile a 13-14 anni e sono previste alcune condizioni, come il consenso dei genitori o in caso di gravidanza. (…)

Le spose bambine sono un fenomeno trasversale alle diverse fedi religiose e con una costante comune: la povertà. Non solo economica, ma anche culturale. Sono nella gran parte dei casi ragazzine stuprate, date in spose per evitare i rigori della legge là dove questa vieta il sesso con i minori. Le nozze sono persino un modo per mascherare la tratta delle minorenni, quando dovesse cadere sotto la lente degli investigatori. O per evitare lo scandalo, come è accaduto a Sherry Johnson, che oggi è un’attivista che si batte per evitare ad altre quello che ha subito. Nove figli e l’impossibilità di uscire dal suo personale incubo proprio perché minorenne: costretta alle nozze, ma non grande abbastanza per chiedere il divorzio dal suo stupratore. “Hanno preso le manette che avrebbero dovuto mettere ai suoi polsi per metterle a me”, racconta. Niente più scuola, niente futuro, una bimba che cresce altri bambini.

Solo il 14 per cento dei matrimoni al di sotto dei 18 anni negli Usa avviene tra minori. Nella maggior parte dei casi le bambine sposano uomini di età compresa tra i 18 e 29 anni. E poi ci sono i mostri. Una ragazzina di 14 anni sposata con un 74enne in Alabama e una 17enne con un uomo di 65 in Idaho. La maggioranza delle giovani spose ha tra i 16 e i 17 anni. Ma ci sono casi record. Nel 2001 si sono registrati tre matrimoni con altrettante ragazzine di 10 anni, gli sposi avevano invece 24, 25 e 31 anni. In Alaska, Louisiana e South Carolina sono state concesse licenze matrimoniali a bambine di 12. Insieme all’Arkansas e il Kentucky, l’Idaho è lo stato con la maggiore incidenza di matrimoni di minori (oltre 20 ogni 10.000 abitanti). E’ qua che vive Angel, che oggi ha 26 anni e cinque figli, due dalle seconde nozze. Gli occhi le si riempiono di lacrime davanti alle telecamere della Bbc, quando pensa a come poteva essere e non è stato. (…)

Marina Mastroluca per Strisciarossa

https://www.repubblica.it/solidarieta/diritti-umani/2017/10/30/news/spose_bambine-179747367/?fbclid=IwAR25msetPYVE1hzLLMLIMeZiq-zjyroZSUMQwlZwMYZ7aSPPBi3fFGplCH4

E fu così che, durante l'appuntamento, lei si inginocchió davanti alla cappella..
♫♪ L'ALeK ♪♫

E fu così che, durante l’appuntamento, lei si inginocchió davanti alla cappella..

♫♪ L’ALeK ♪♫

Don Chisciotte
Riky Mazzini e Laura Tealdo

Riky Mazzini e Laura Tealdo

E chi l’avrebbe detto?
La storia che da giorni impazza su WhatsApp sulla donna incinta no Green Pass che avrebbe perso il bambino a causa delle manganellate della polizia, è falsa. Tutta la storia.
La foto allegata con una donna a terra (non incinta)...

E chi l’avrebbe detto?

La storia che da giorni impazza su WhatsApp sulla donna incinta no Green Pass che avrebbe perso il bambino a causa delle manganellate della polizia, è falsa. Tutta la storia.

La foto allegata con una donna a terra (non incinta) risale addirittura a 7 anni fa, agli scontri tra polizia e antagonisti. In compenso però si è scoperto che la notizia è stata diffusa ad arte da qualche manina molto (molto) ben organizzata proprio durante il voto. Manina a cui la polizia si spera possa dare presto un nome.

Così vediamo chi e perché l’ha diffusa su centinaia di migliaia di dispositivi.

Leonardo Cecchi

Mahatma Grandi
Ci sono ancora persone - giornalisti, intellettuali e miei concittadini - che con grande naturalezza dicono - “ …Però Sgarbi come critico è bravo, di arte ne sa”.
Questa dichiarazione risale al 2018. Da allora, Sgarbi ha ricevuto richieste di...

Ci sono ancora persone – giornalisti, intellettuali e miei concittadini – che con grande naturalezza dicono – “ …Però Sgarbi come critico è bravo, di arte ne sa”.
Questa dichiarazione risale al 2018. Da allora, Sgarbi ha ricevuto richieste di candidatura a sindaco o come assessore alla cultura un po’ ovunque.

E allora, dentro quel “però” tornano alcune domande.
A cosa serve l’arte? A cosa serve la cultura?
In alcuni casi – quando l’antifascismo e la coscienza civica di una società vacillano – a darti un terreno semi-giustificante (“però di arte ne sa”) del nazismo verbale praticato con la laurea.
La seconda domanda è: per quale motivo i partiti di destra continuano ad offrirgli cariche ad ogni elezione? E per quale motivo nessuno, dai giornalisti ai cittadini, obietta – mai – non dico le sue condanne legali, ma le sue credenziali politiche, intellettuali?
La terza domanda è: per quale benedetto motivo i programmi televisivi di Rai, Mediaset e LA7, di destra o di centrosinistra, continuano ad invitarlo, pagandolo, come commentatore politico – anziché bandirlo?

A volte penso a Pasolini.
E mi immagino cosa direbbe di questa melma che odora di fascismo – che di arte ne sa.

Alessandro Negrini