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trova qualcuno che apprezzi il peggio di te le cose belle piacciono a tutti

 

 

 

 

lunedì a schiaffoni

sifossifocoardereilomondo:
thecoolmauri:
aitan:
Sotto Mussolini, a leggi razziali promulgate, gli italiani che provavano a empatizzare con gli ebrei venivano chiamati “pietisti”.
Oggi, sotto Salvini, gli italiani che cercano di empatizzare con i migranti sono definiti “buonisti”.
Ieri come oggi ebrei e migranti sono capri espiatori, distrattori di massa, pasto per le budella del Paese.
Come spesso gli zingari, i dissenzienti e gli anarchici.
Gli anarchici e gli zingari sempre, portatori di tutti i mali…

p2o5:
“  Due migranti buonisti italiani. Nicola e Bartolomeo, il 14 luglio 1921 condannati alla sedia elettrica
Mauro Biani
”

Due migranti buonisti italiani. Nicola e Bartolomeo, il 14 luglio 1921 condannati alla sedia elettrica

miozio:
“Gli imbecilli sono sempre felici
”
c'ha il ciufile in mano, che dolce…

miozio:
Gli imbecilli sono sempre felici
c’ha il ciufile in mano, che dolce…

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

 

Che Peccato Baciare Una Donna Ad Occhi Chiusi

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scarligamerluss:
“ Questo post è, nei fatti, il perfetto paradigma del salvinismo, quella brutta malattia degenerativa che ormai sta infettando sempre di più, giorno dopo giorno, il nostro paese.
Una malattia che si nutre di ignoranza, di odio, di...

scarligamerluss:

Questo post è, nei fatti, il perfetto paradigma del salvinismo, quella brutta malattia degenerativa che ormai sta infettando sempre di più, giorno dopo giorno, il nostro paese.
Una malattia che si nutre di ignoranza, di odio, di linguaggio brutto e volgare, di arroganza, di violenza e mancanza di rispetto.

La Corte di Cassazione sentenzia che dire “Andate via” agli extracomunitari può essere considerata a tutti gli effetti una forma di razzismo e lui cosa fa?

Scrive “Andate via, andate via, andate via!!! 😀” su Facebook.
Così, con tre punti esclamativi e la faccina che ride, come se fosse un bimbominkia di sedici anni e non un ministro della Repubblica.

Ottenendo così tre risultati:

1) Irridere la sentenza della Corte, facendo sapere che, per lui, non vale.
Perché lui è potente, è un ministro, ha l’immunità, quindi si può fare portavoce di tutte le scimmiette razziste che oggi lo acclamano.

2) Mostrare a tutti che, se qualcuno grida “andate via!” agli immigrati in strada, il Ministro dell’Interno è dalla sua parte.
Talmente tanto dalla sua parte che lo scrive su Facebook come lo avrebbe scritto lui: con le faccine e tre punti esclamativi.
Perché lui non è “un ministro”, lui è IL POPOLO.
Il popolo più brutto, quello più ignorante e incattivito, quello convinto che, se sta male, è solo colpa di chi sta peggio di lui.

3) Far scrivere noi che troviamo tutto questo grottesco, farci incazzare, far parlare di lui.
Bene o male, purché se ne parli.
Ed ha gioco facile, perché ormai ha preso del tutto possesso della scena, riducendo i grillini e il fake/premier Conte al ruolo di comparse del tutto marginali, canalizzando l’attenzione di tutti su sessanta poveracci a bordo di una nave anziché sui mille gravissimi problemi che affliggono il nostro paese.

E sta vincendo.
Sta vincendo perché, al momento, non c’è nessuno che sia stato in grado di contrapporre una narrazione diversa alla sua.
La politica è idee, principi, comunicazione.
E al momento, all’opposizione, mancano tutte e tre le cose.
Sta vincendo a mani basse battendosi contro nessuno, in pratica.
Non è Mike Tyson che picchia un pugile suonato, è un uomo adulto, un po’ bolso e con la pancia, che prende a pugni un bambino che dorme.

E presto, quando riterrà che i tempi saranno maturi, farà cadere il governo e si presenterà come premier in una coalizione di destra, dopo aver cannibalizzato l’elettorato grillino.
Lo sanno tutti, lo sa perfettamente anche Di Maio.
Solo che nessuno ha idea di come fare a reagire, perché manca la politica, mancano gli ideali e la capacità di comunicarli.

Svegliatevi, svegliamoci.
Ripartiamo da zero.
Quest’uomo è pericoloso, molto.

803muliache:
“nipresa:
“Scusate, ma ci sono delle quote, tutta la Lombardia in Liguria non ci sta, anche le altre regioni devono fare la loro parte.
” ”

Scusate, ma ci sono delle quote, tutta la Lombardia in Liguria non ci sta, anche le altre regioni devono fare la loro parte.

nicolacava:
“Che poi volendo dare ragione ai falcimartelli e toscanirriverenti…
”

Syrian children, flowers in the rubble ..       c’è chi sta molto peggio di me

 

@mohammedSelmyy

Quanta tristezza nel leggere certe spicciole affermazioni, ma non mi meraviglio di certa politica. Questo è. Federico non è caduto sotto i colpi del nemico, ma di qualcosa di peggio, ovvero sotto i colpi di chi aveva il dovere di proteggerlo, con l’aggravante, sebbene non avesse commesso alcun reato, che nell’impeto di quell’azione improvvida, ingiustificata e assurda, nessuno di quei 4 agenti, si fermò a quelle urla di “Basta e aiuto”, udite a centinaia di metri dal luogo dell’omicidio, ma non da chi lo stava uccidendo.

54 lesioni, la distruzione dello scroto, un’immagine agghiacciante di un agente che lo tempesta di calci mentre lui a terra è bloccato dagli altri tre, con frasi pronunciate dagli agenti del tipo: “l’abbiamo bastonato di brutto per mezz’ora”, oppure: “moderate ci sono le luci accese”, “ci vorrebbe la benzina qui…”

Federico martire? No di certo. Era solo un ragazzo che fu ucciso senza una ragione. La sua fede era la vita, erano gli amici, era il divertirsi, era il confrontarsi, era il crescere, era l’imparare, anche sbagliando. Ma quella mattina non fu lui a sbagliare.

“Imbarazzante”. Certo. Forse il goffo tentativo di mettere a tacere una delle tante ingiustizie di questa piccola Italia.  Ma sono stanco di ripetere le stesse cose ai muri, e a queste persone dico loro soltanto di leggersi il libro di Fabio Anselmo “Federico”. Penso che alla fine non lo capirebbero comunque, ma forse, oltre ai muri, i loro figli si.

In politica a volte sono le persone a fare la differenza, a prescindere dal loro “colore politico”. E di queste persone, in tredici anni ne ho conosciute tante e posso affermare che non hanno mai strumentalizzato il nome di Federico. E che nessuno si è mai scagliato a generalizzare una categoria di lavoratori. Quello lo lascio agli ignoranti. Ma a puntare il dito sulle responsabilità individuali, quello si, sempre. Perché i figli sono di tutti. Un abbraccio vada a quelle persone per quell’atto d’amore e di rispetto, mentre alle altre… l’immagine della tomba di Federico con i suoi 18 anni dentro e con la terribile angoscia di un padre orfano”.

803muliache:
“Sturgeon ha scelto la simpatia…
”

lo sapevo…

lo sapevo…

 

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chapter six ADDIO(per ora)

Caro Giorgio, ci siamo. Come per i protagonisti di un romanzo di appendice, anche per noi si preparano giorni pieni di sospiri, sofferenze, malinconie, lacrime e inconsolabili irrefrenabili palpiti del cuore.  Tranquillo è solo un modo di dire, tu sei a posto, hai due by pass ancora in garanzia. Sono in partenza. No, niente Cannes né Cortina,. Niente Africa o Amazzonia, nessuna cascata o dirupo, nessuna altezza vertiginosa. Nessuna vacanza romantica o viaggio avventuroso, questa volta. Mentre tu, finalmente cedevi, e dichiaravi su queste stesse pagine, di voler gettare il cuore oltre l’ostacolo, io prendevo una drastica e irrevocabile decisione, certa ormai che tu avessi dimenticato le meravigliose ore trascorse assieme. Dimenticato, si, forse per carenza di fosforo-pensavo-o forse per paura che si chiama Gertrude, e che spesso “vince” sul tuo scarso coraggio. Vado via. Per qualche tempo non sentirai più parlare di me. Non avrai altro che i tuoi ricordi, se nel frattempo ti saranno tornati alla mente.  Parteciperò come volontaria ad una missione segreta sperimentale internazionale-voglio essere modesta e non la chiamo interplanetaria-che si propone di analizzare a fondo tutti i problemi del vivere moderno. Vado via. E’ questo il nome in codice della missione, che è in parte un esperimento antropologico, in parte meditazione filosofica, e in parte, ancora, un esercizio di sopravvivenza. Azzererò le comunicazioni con il mondo esterno, sarò circondata da oggetti semplici e in compagnia di esseri scarsamente evoluti,(i politici taliani?) prelevati per l’occasione da una dimensione parallela, una dimensione in cui per parlare con qualcuno lo si guarda in faccia si muove la bocca e si emettono dei suoni : si fanno tutte queste cose con gran dispendio calorico, invece che digitare un tweet o un sms. Niente cellulare, niente computer, nessuna diavoleria elettronica, che pure tanto amo. Resisterò? Tu ti prego aspetta il mio ritorno. Tua tecnologicamente sfuggente Paola.

 

 

Cara Paola, con vivo disappunto  e cocente invidia, non posso omettere una premessa : lei scrive meglio di George Sand. Temo che dietro la sua penna si nasconda quella di una Ghostwriter che si è messa al suo servizio. Più che un amica, una complice che, temo, abbia di me una opinione non benevola. Lei evoca i romanzi di appendice, e non posso darle torto, che, dandoglielo, lo farei ai maestri insigni Dumas e Balzac. Lei, non lo nego, mi ha fatto sospirare e, forse, l’ho fatta sospirare anch’io. Baci, carezze, palpiti appartengono  al passato e non avrò pace finchè non recupererò le soavi estasi condivise in quei fugaci intermezzi di ellenica felicità che ci hanno trascinato in alto per poi, come Icaro,  farmi precipitare nelle acque di una moderna utopica Sarno: Lei, con indiscrezione pari al suo   talento letterario, rivela, o ricorda a tutti miei by pass. Non farà, né con me né con altri, mi auguro vacanze romantiche. So per esperienza che dalle sue decisioni non recede. Se ne va, non mi dici dove né per quanto. rendendo ancora più amara la mia solitudine. Non paga di una crudeltà che potrebbe, se non annientarmi, annichilirmi, infierisce su di me, annunciandomi che non si farà viva. Sull’impellenza e nobiltà della sua missione non nutro dubbi. Una sola cosa le chiedo  : non spenga il cellulare. Non renda ancora più straziante il distacco e la lontananza. lei sa che io potrei fare a meno di tutto, anche di me stesso, ma non di lei. Mi lasci pure, come Enea lasciò Didone . ma non mi dimentichi. Non ne vale la pena.

Guardateli in faccia quelli del ‘38, e ricordatevi cosa sono stati capaci di fare Rimini ronde nere 1938 Rimini ronde nere 2018

Guardateli in faccia quelli del ‘38, e ricordatevi cosa sono stati capaci di fare

Rimini ronde nere 1938
Rimini ronde nere 2018

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ma tu l’ascolti salvini?

salvini chi?

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