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per 50 anni abbiamo tirato a campare ora rischiamo di tirare le cuoia

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Dai, almeno non ha usato la k al posto del ch.

storica frase, ma anche monito al prossimo che lascerà la sua dedica.

                Ma dimmi tu questi negri

Ma dimmi tu questi negri
che vengono a prendersi per disperazione
ciò che noi ci prendemmo con la violenza,
la spada e la croce santa,
lasciandoci dietro solo disperazione

Ma dimmi tu questi negri
che hanno cellulari e guardano le nostre donne,
mentre noi da sempre
ci fottiamo le loro
un tanto a botta nelle strade nere delle periferie,
e prendiamo il silicio dalle cave delle loro terre,
e come osano poi questi negri
avere desideri proprio uguali ai nostri
manco fossero umani

Ma dimmi tu questi negri che attraversano il mare
come se fosse messo lì per viaggiare
e non per tenerli lontani,
per galleggiare e non per affondare,
per andare e non per tornare

Ma dimmi tu questi negri
ex schiavi dei bianchi

che vengono qui a rubarci il pane
proprio ora che gli schiavi siamo noi
Messi in ginocchio e catene
da politici e finanzieri bianchi
con colletti bianchi
e canini e incisivi sorridenti
e perfettamente bianchi,
che in meno di trent’anni
ci hanno fatto schiavi

Ma dimmi tu questi negri
che hanno scoperto ora che la terra è una, è rotonda,
e che a seguire la rotta della loro fame
Si arriva dritti dritti alla nostra opulenza

Ma dimmi tu questi negri
che facessero come i nostri nonni:
cioè tornare nella giungla e sui rami alti
visto che sono loro i nostri progenitori
e che l’umanità è tutta africana

Ma dimmi tu questi negri che non rispettano i confini della nostra ignoranza e i muri della nostra paura

Ma dimmi tu questi negri che persino si comprano le sigarette
dopo che noi ci siamo fumati le loro foreste,
le loro miniere,
il loro passato,
il loro presente
ma abbiamo commesso l’imperdonabile errore di lasciargli una vita
e un futuro
a cui dimmi tu, questi negri,
non rinunciano mica!

Ma dimmi tu questi negri
che si portano il loro Dio da casa
anziché temere il nostro,
e sanno ninna nanne e leggende e favole più antiche delle nostre e parlano male la nostra lingua
Ma benissimo le loro che però noi non capiamo.

Ma dimmi tu questi negri a cui non vogliamo stringere la mano
né far mettere piede in casa,
sebbene a ben guardare
abbiano i palmi delle mani e dei piedi perfettamente bianchi
Proprio come i nostri.

Andrea Ivaz Melis

ALL’APPROSSIMARSI DEL PRIMO VERO RADUNO RAZZISTA DOPO 80 ANNI RIPROPONGO QUESTA POESIA!

AVRÀ IL MARCHIO DI “ESPLICITO”?

ALLA VIGILIA DEL PRIMO VERO RADUNO RAZZISTA DOPO 80 ANNI RIPROPONGO QUESTA POESIA!

IN OCCASIONE DEL PRIMO VERO RADUNO RAZZISTA DOPO 80 ANNI RIPROPONGO QUESTA POESIA!

ALLA FINE DEL PRIMO VERO RADUNO RAZZISTA DOPO 80 ANNI RIPROPONGO QUESTA POESIA!

E COSÌ TUTTI I GIORNI SINO ALL’ESTINZIONE DEI RAZZISTI!


sarà una cosa lunga, immagino.

Ungheria, Orbàn vara la nuova legge sul lavoro. I sindacati: “Schiavitù”

https://larep.it/2QUtwcS

 

https://t.umblr.com/redirect?z=https%3A%2F%2Fwww.huffingtonpost.it%2F2018%2F12%2F12%2Falessandra-mussolini-da-strasburgo-sono-bloccata-al-ristorante-di-quello-che-e-successo-3-ore-fa-non-me-ne-frega_a_23615928%2F&t=OGU5MGQ5MmIyNmEyMjNkNTBmYzMxM2M1ZmU1NjY4NTVkYTU2ZDI4OSxhNDZhM2RmZmFmMDVhNTUwMWZiM2UwNWM5MjJhYTcyZWVhMWFhYmMz

non gliene frega?

aspettiamo l’uso propagandistico delle tre ore precedenti nei prossimi giorni!

https://t.umblr.com/redirect?z=http%3A%2F%2Fwww.osservatoriorepressione.info%2F13-dicembre-2011-firenze%2F&t=ODRjZTAyMDYyZDQ3NTA3NzNmYjk0YTA1NzdmN2E5YjgzMWExODMzZiwyNzEyZTM5OGIzNmE2ZjRkYzk3NWZhMTE5NGM4NTNkMTQwNjIwMjg5

Gianluca Casseri, 50 anni iscritto a Casapound, compie un’esecuzione razzista facendo strage di migranti senegalese, aprendo il fuoco al mercato di piazza Dalmazia, e poi al mercato di San Lorenzo.

A cadere in terra senza vita sono stati due migranti senegalesi. Diop Mor, Samb Modousono morti sul colpo.

Un altro Moustapha Dieng, 38 anni, è stato gravemente ferito.  Tutti erano venditori ambulanti che frequentavano abitualmente la zona.

sic transit gloria mundi

 

la  Callas chiamava ogni giorno per avere notizie di Onassis, ricoverato nell’ospedale parigino di Neuilly.

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Noche de Paz

sembra che viviamo giorni incerti, ma mentiremmo. Chi generalizza, come è evidente, è sbagliato, perché non tutti gli esseri umani agiscono allo stesso modo, ma anche così lo faremo. E raccogliendo il filo, non sono giorni incerti perché, in realtà, li abbiamo sempre vissuti in un modo o nell’altro. Le persone si sono sempre odiate a vicenda. Chiamalo razza, chiamalo credo, chiamalo colore, chiamalo qualsiasi altra cosa, ma sono giudicati distinti, prendendo qualsiasi scusa per differenziarsi da altri simili per mezzo di differenze inutili. Nei tempi passati era molto più esplicito, ma man mano che la modernità veniva raggiunta, quei sentimenti, generalizzando, e quindi facendo errori, si stavano ammorbidendo. Furono archiviate asprezze e l’inquina fu ridotta al silenzio a poco a poco per conformarsi a un sentimento latente.

La moda è ciclica, tutto ritorna, e sembra che tutto il resto sia collegato anche all’essere umano. Le persone si odiano a vicenda Chi generalizza, come è evidente, è sbagliato, perché non tutti gli esseri umani agiscono allo stesso modo, ma continueremo comunque a farlo. La moda non è tacere, è spiegare con orgoglio quell’odio verso gli esseri della stessa specie, brandendo la bandiera della franchezza. Non c’è bisogno di nascondersi, è un odio condiviso e, per qualche stupido motivo, ciò lo rende un odio accettabile, conveniente, comprensibile, buono. Tutto è diverso perverso, ogni cosa diversa contamina, tutto è stato progettato per distruggere il benessere di ogni razza.

Abbiamo detto “ogni gara”? Wow, ci dispiace: abbiamo appena fatto una tremenda cazzata. Possiamo parlare (parla antropologia biologica, piuttosto) di diversi gruppi etnici, popolazioni, cloche; ma razza c’è solo uno. Mi scusi, hai bisogno di questo erratum.

All’essere umano non importa: quello davanti è il nemico. Chi generalizza, come è evidente, è sbagliato, perché non tutti gli esseri umani si comportano allo stesso modo, ma noi, erre quel genere, andiamo avanti con esso. In tutto il pianeta, quello davanti non è uguale , ma peggiore . Deve rimanere di fronte, o meglio di lato. O meglio ancora, molto lontano, da qualche parte dove è più comodo e sicuro di odiare, dal momento che non sarà necessario disprezzare apertamente. L’assenza è la migliore medicina per il politicamente corretto: è come dovrebbe essere. Come nei tempi passati. Siamo sopravvissuti a https://www.hobbyconsolas.com/entretenimiento/walking-dead-serie-tv. Dobbiamo andare via, dobbiamo isolarci per raggiungere la nostra sopravvivenza. Non dovremmo fidarci dei cattivi, ma non dobbiamo fidarci di quelli simili, perché hanno il potenziale per essere cattivi.

L’odio è la cosa più sicura. L’odio è buono. La razza umana deve odiarsi a vicenda.

Quindi è curioso che in una guerra, la massima espressione di odio, una specie tanto arrabbiata come l’umano (forse non ci piace giudicare noi stessi in quel modo, ma la storia ci mette in quella posizione scomoda) è stata capace di comportarsi in un modo insolito. 24 dicembre 1914.https://encyclopedia.ushmm.org/content/es/article/world-war-i . Una guerra universale. Come vermi, contendenti di diverse nazionalità, soldati a cui avevano insegnato a odiarsi per essere considerati degni dai loro rispettivi leader, strisciano e vivono circondati da fango, sottoterra nonostante non siano sepolti. La situazione può essere addolcita designando la sua posizione di trincerati, abitanti di tombe strette, ma estesi e aperti verso il cielo. Tombe che furono abbandonate solo per crivellare il nemico e procurarsi una nuova tomba, inversa, campo aperto. Le tombe che sono state abbandonate solo per trovare la propria morte, quella che ha nobilitato quel grande odio tra gli esseri umani.

È la vigilia di Natale. Ricordare l’esistenza di quella data immersa in una conflagrazione letale è una terribile follia, ma il calendario non è davvero capriccioso. Avanza solo senza contemplazioni, segnando l’inizio del giorno seguente dopo la conclusione del giorno precedente e raggiungendo un altro giorno specifico in un determinato mese. Forse in una vita tipica, o un po ‘più convenzionale, sarebbe una data più significativa. Ma nelle trincee, gli umani condannati a sopravvivere in quanto i lombrichi rimangono semplicemente esistenti per raccogliere la vita degli altri. Non ha senso celebrare nulla, perché non c’è niente da festeggiare.

Stille Nacht, heine lige Nacht . Una canzone in tedesco attraversa l’aria, rompendo il silenzio sempre teso, il silenzio che non si rivela mai una tale guerra. L’intonazione formata dalle voci dei soldati tedeschi è inconfondibile: indipendentemente dalla nazionalità che avevano, i nemici, i nemici, riconoscevano automaticamente la melodia che riempiva le loro orecchie. È un canto universale. È la notte della pace.

Era un’irrimediabile assurdità. Notte di pace Paz. In una guerra

Era così assurdo che funzionava. Un interruttore atavico è stato innescato nella testa dei suoi antagonisti, e i guerrieri britannici hanno iniziato a cantare Peace Night, e poi hanno cantato le loro canzoni. Dopo aver valutato questa reazione, un pazzo tedesco, perché il suo comportamento è sfuggito ai limiti della sanità mentale, esce allo scoperto con le mani alzate, dirigendosi verso le linee nemiche. Un bersaglio perfetto Ma nessuno gli spara. Vuole parlare con quelle persone che sono costrette a odiarlo, e loro, invece di finirlo, sono disposti a sapere cosa questa impudente bipede ha da dire a loro. Il Teuton, un funzionario per altri segni, chiede all’Inglese il permesso di seppellire le dozzine di compatrioti caduti che lugubremente adornavano il campo di battaglia.

E l’umanità si fece strada nello scenario più incoerente possibile. I soldati di entrambe le parti abbandonano i loro fucili e fuggono dalle loro tombe aperte per seppellire il defunto. E dopo aver onorato la scomparsa dei loro morti, decidono di celebrare l’esistenza dei vivi. Di tutti i viventi. Tutti condividono. Carte, sigarette, bottoni? Ritornano a diventare esseri umani per alcune ore. Ne hanno bisogno, devono ricordare che sono, e lo fanno affidandosi a degli sconosciuti, dimenticando che appena seppellito il suo amico che rivale, con il quale scambiato?, ¿Tasto ha condito ore prima. Tuttavia, questa impresa è condivisa, perché improvvisamente cancellare l’odio è piuttosto un’impresa. È assurdo? Sì. È umano? Bene, a quanto pare, è umano come decidere che tutti dovrebbero andare in guerra per uccidersi a vicenda. Ma hanno bisogno di sentirsi umani, la parte buona, la specie umana, la razza umana. Entrambe le parti hanno concluso quello che per i loro comandanti sarebbe considerato una farsa vergognosa con una partita di calcio. Dove avrebbero preso la palla? Presumibilmente la Germania ha vinto l’evento sportivo più insolito nella storia da 3 a 2, anche se non è sorprendente neanche. Exfutbolista come l’inglese Gary Lineker ha detto, “Il calcio è uno sport che ha inventato gli inglesi, giocando undici contro undici e la Germania vince sempre.” Dove avrebbero preso la palla? Presumibilmente la Germania ha vinto l’evento sportivo più insolito nella storia da 3 a 2, anche se non è sorprendente neanche. Exfutbolista come l’inglese Gary Lineker ha detto, “Il calcio è uno sport che ha inventato gli inglesi, giocando undici contro undici e la Germania vince sempre.” Dove avrebbero preso la palla? Presumibilmente la Germania ha vinto l’evento sportivo più insolito nella storia da 3 a 2, anche se non è sorprendente neanche. Exfutbolista come l’inglese Gary Lineker ha detto, “Il calcio è uno sport che ha inventato gli inglesi, giocando undici contro undici e la Germania vince sempre.”

Sì, questa immagine è autentica

Il giorno seguente, incongruamente come la tregua di Natale fu forgiata, tornarono tutti alle loro trincee e continuarono a uccidersi a vicenda.

Tuttavia, restiamo con il bene. Abbiamo davvero bisogno di farlo in quel modo, davvero. Prendiamo un esempio del momento in cui l’umanità è stata all’altezza del suo nome. Se persone che si uccidono a vicenda e parliamo di persone che sanno per certo che in poche ore continueranno a annientarsi a vicenda, sono capaci di vivere alla pari, di accettarsi, fraternizzare, voler sentire umani e vedere il contrario come un essere umano, la domanda è obbligatoria. Quei contendenti erano nelle peggiori condizioni possibili per agire con un minimo di umanità. Non lo facciamo, molto lontano: è difficile essere in una posizione più estrema. Quindi, non siamo davvero in grado di farlo, di essere umani, di non vedere i nemici ma come? Credici quando diciamo che tutti noi non abbiamo bisogno di alcuna partita di calcio per averlo.

E, se questo è il caso, possiamo comprare una palla.

 

reblog da

https://lascronicasdelotromundo.wordpress.com

 

quando un sogno si spegne è per sempre

Ogni tanto la Callas, che aveva scelto la solitudine  o la compagnia di pochi selezionati amici, cedeva allo sconforto, precipitava nel baratro della depressione e i pensieri più loschi si affollavano nella sua mente, turbandola fino a sconvolgerla

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anche quando tutto tace io ti sento

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Bisogna sempre provarci,

meglio avere delusioni che rimpianti.

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a un cuore straziato non si comanda più

Maria Callas non aveva più voglia di cantare, niente sembrava più interessarla, una volta perduto l’uomo che tanto aveva amato e che tanto amava ancora.

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