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buon pomeriggio

evokesart:
“Jan De Vliegher - Terras, 2005
”

evokesart:

Jan De Vliegher – Terras, 2005

(via girodivite)

A Pontida i leghisti hanno:
– offeso Mattarella
– aggredito un giornalista
– insultato Gad Lerner gridandogli “ebreo, non sei italiano”
– esibito sul palco una bambina di Bibbiano come un trofeo

Ma il pericolo per gli italiani sono i migranti.

Fonte: twitter.com pecore ignoranti nazisti beceri razzisti di merda sciacalli schifosi
chi-va-piano-arriva-dopo:
“ “Non certo la necessità, bensì il caso è pieno di magia. Se l’amore deve essere indimenticabile, fin dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze, […]”.
— Milan Kundera, “L’insostenibile leggerezza...
chi-va-piano-arriva-dopo:

“Non certo la necessità, bensì il caso è pieno di magia. Se l’amore deve essere indimenticabile, fin dal primo istante devono posarsi su di esso le coincidenze, […]”.

— Milan Kundera, “L’insostenibile leggerezza dell’essere”.

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Harald Slott-Møller, Badende unge Piger (Bathing Girls, c1898)

(via malefica67)

Lega, Lo Monte lascia Salvini: Non gli importa del Sud

questi di adesso sono più nordisti dei leghisti della prima ora

https://www.adnkronos.com/fatti/politica/2019/09/11/lega-monte-lascia-salvini-non-gli-importa-del-sud_sVQ2FKW2xei633bdsHeURM.html

Errare è umano, perseverare ancora più leghista

Sono iniziate le scuole…

“Se comprendere è impossibile, conoscere è necessario, perché ciò che è accaduto può ritornare, le coscienze possono nuovamente essere sedotte ed oscurate: anche le nostre.”
(Primo Levi)

Continua a leggere…

come va? buona domenica

1. Icaro: “Uno schianto”
2. Proserpina: “Mi sento giù”
3. Prometeo: “Mi rode…”
4. Teseo: “Finché mi danno corda…”
5. Edipo: “La mamma è contenta”
6. Damocle: “Potrebbe andar peggio”
7. Priapo: “Cazzi miei”
8. Ulisse: “Siamo a cavallo”
9. Omero: “Me la vedo nera”
10. Eraclito: “Va, va…”
11. Parmenide: “Non va”
12. Talete: “Ho l’acqua alla gola”
13. Epimenide: “Mentirei se glielo dicessi”
14. Gorgia: “Mah!”
15. Demostene: “Difficile a dirsi”
16. Pitagora: “Tutto quadra”
17. Ippocrate: “Finché c’è la salute…”
18. Socrate: “Non so”
19. Diogene: “Da cani”
20. Platone: “Idealmente”
21. Aristotele: “Mi sento in forma”
22. Plotino: “Da Dio”
23. Catilina: “Finché dura…”
24. Epicuro: “Di traverso”
25. Muzio Scevola: “Se solo mi dessero una mano…”
26. Attilio Regolo: “Sono in una botte di ferro”
27. Fabio Massimo: “Un momento…”
28. Giulio Cesare: “Sa, si vive per i figli, e poi marzo è il mio mese preferito…”
29. Lucifero: “Come Dio comanda”
30. Giobbe: “Non mi lamento, basta aver pazienza”
31. Geremia: “Sapesse, ora le dico…”
32. Noè: “Guardi che mare…”
33. Onan: “Mi accontento”
34. Mosè: “Facendo le corna…”
35. Cheope: “A me basta un posticino al sole…”
36. Sheherazade: “In breve, ora le dico…”
37. Boezio: “Mi consolo”
38. Carlo Magno: “Francamente bene”
39. Dante: “Sono al settimo cielo”
40. Giovanna d’Arco: “Si suda”
41. San Tommaso: “Tutto sommato bene”
42. Erasmo: “Bene da matti”
43. Colombo: “Si tira avanti”
44. Lucrezia Borgia: “Prima beve qualcosa?”
45. Giordano Bruno: “Infinitamente bene”
46. Lorenzo de’ Medici: “Magnificamente”
47. Cartesio: “Bene, penso”
48. Berkeley: “Bene, mi sembra”
49. Hume: “Credo bene”
50. Pascal: “Sa, ho tanti pensieri…”
51. Enrico VIII: “Io bene, è mia moglie che…”
52. Galileo: “Gira bene”
53. Torricelli: “Tra alti e bassi”
54. Pontorno: “In una bella maniera”
55. Desdemona: “Dormo tra due guanciali…”
56. Newton: “Regolarmente”
57. Leibniz: “Non potrebbe andar meglio”
58. Spinoza: “In sostanza, bene”
59. Hobbes: “Tempo da lupi”
60. Vico: “Va e viene”
61. Papin: “Ho la pressione alta”
62. Montgolfier: “Ho la pressione bassa”
63. Franklin: “Mi sento elettrizzato”
64. Robespierre: “Cè da perderci la testa”
65. Marat: “Un bagno”
66. Casanova: “Vengo”
67. Goethe: “C’è poca luce”
68. Beethoven: “Non mi sento bene”
69. Shubert: “Non mi interrompa, per Dio”
70. Novalis: “Un sogno”
71. Leopardi: “Sfotte?”
72. Foscolo: “Dopo morto, meglio”
73. Manzoni: “Grazie a Dio, bene”
74. Sacher-Masoch: “Grazie a Dio, male”
75. Sade: “A me bene”
76. D’Alambert e Diderot: “Non si può dire in due parole”
77. Kant: “Situazione critica”
78. Hegel: “In sintesi, bene”
79. Schopenhauer: “La volontà non manca”
80. Cambronne: “Boccaccia mia…”
81. Marx: “Andrà meglio…”
82. Carlo Alberto: “A carte 48”
83. Paganini: “L’ho già detto”
84. Darwin: “Ci si adatta”
85. Livingstone: “Mi sento un po’ perso”
86. Nievo: “Le dirò, da piccolo…”
87. Nietzsche: “Al di là del bene, grazie”
88. Mallarme’: “Sono andato in bianco”
89. Proust: “Diamo tempo al tempo”
90. Henry James: “Secondo i punti di vista”
91. Kafka: “Mi sento un verme”
92. Musil: “Così così”
93. Joyce: “Fine yes yes yes”
94. Nobel: “Sono in pieno boom”
95. Larousse: “In poche parole, male”
96. Curie: “Sono raggiante”
97. Dracula: “Sono in vena”
98. Croce: “Non possiamo non dirci in buone condizioni di spirito”
99. Picasso: “Va a periodi”
100. Lenin: “Cosa vuole che faccia?”
101. Hitler: “Forse ho trovato la soluzione”
102. Heisemberg: “Dipende”
103. Pirandello: “Secondo chi?”
104. Sotheby: “D’incanto”
105. Bloch: “Spero bene”
106. Freud: “Dica lei”
107. D’Annunzio: “Va che è un piacere”
108. Popper: “Provi che vado male”
109. Ungaretti: “Bene (a capo) grazie”
110. Fermi: “O la va o la spacca”
111. Camus: “Di peste”
112. Matusalemme: “Tiro a campare”
113. Lazzaro: “Mi sento rivivere”
114. Giuda: “Al bacio”
115. Ponzio Pilato: “Fate voi”
116. San Pietro: “Mi sento un cerchio alla testa”
117. Nerone: “Guardi che luce”
118. Maometto: “Male, vado in montagna”
119. Savonarola: “E’ il fumo che mi fa male”
120. Orlando “Scusi, vado di furia”
121. Cyrano: “A naso, bene”
122. Volta: “Più o meno”
123. Pietro Micca: “Non ha letto che è vietato fumare”
124. Jacquard: “Faccio la spola”
125. Malthus: “Cè una ressa…”
126. Bellini: “Secondo la norma”
127. Lumiere: “Attento al treno!”
128. Gandhi: “L’appetito non manca”
129. Agatha Christie: “Indovini”
130. Einstein: “Rispetto a chi?”
131. Stakanov: “Non vedo l’ora che arrivi ferragosto…”
132. Rubbia: “Come fisico, bene”
133. Sig.ra Riello: “Sono stufa!”
134. La Palisse: “Va esattamente nella maniera in cui va”
135. Shakespeare: “Ho un problema: va bene o non va bene?”
136. Alice: “Una meraviglia”
137. Dr. Zap: “Bene, la sai l’ultima?”
138. Verga: “Di malavoglia”
139: Heidegger: “Quante chiacchiere!”
140. Grimm: “Una favola!

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😀 😀 😀 😀 😀

Dio, perchè tanto sale nel mare e così poco nelle zucche delle persone

natangelo: “ Dammi Tre Parole Dammi tre parole - da Il Fatto Quotidiano #sottosegretari #pdm5s #conte #sottosegretari #pd #m5s #salvini #cartoon #satira #natangelo ”

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la dignità una volta persa non torna più

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Ora voglio raccontarvi una cosa
di Giulio Cavalli
Mi si perdoni l’uso privatistico del buongiorno ma in fondo sono convinto che il nostro funzioni proprio perché sia così intimo, personale, attaccabile in ogni modo.
Sono terrorizzato dalla sensazione...

Ora voglio raccontarvi una cosa

di Giulio Cavalli

Mi si perdoni l’uso privatistico del buongiorno ma in fondo sono convinto che il nostro funzioni proprio perché sia così intimo, personale, attaccabile in ogni modo.

Sono terrorizzato dalla sensazione di vivere in un tempo in cui niente ha peso, niente ha valore, niente conta se non quello che finisce sui giornali.

Mi spiego: una persona, una persona qualsiasi, che abbia preso una decisione coraggiosa che gli è costata molto in termini di potabilità personale oggi risulta un cretino. Un cretino vero. Uno che ci ha messo del suo per risultare terribilmente attaccabile.

Chi fa del bene è uno sospettato di avere troppo tempo per fare del bene, troppe energie, pagato sicuramente da qualcuno.

Chi scrive troppo in profondità è qualcuno che ha troppo tempo per andare in profondità ed è sicuramente pagato da qualcuno. Un sospetto. Uno schifoso. Uno da tenere alla larga.

Il dubbio vero è che in tutto questo odio, in queste curve di tifosi che si sputano addosso, non ci sia nemmeno lo spazio per provare a dire qualcosa di sensato, di pensato, di pesato.

È tutto un rincorrersi di vendette, spinto al limite all’odio precostituito.

E così se domani qualcuno dirà qualcosa di lontanamente intelligente finirà inghiottito dalla battaglia.

Ecco, uscire da questo è il primo gesto di intelligenza.

Provarci senza remore, insieme, è il primo passo per ricostruire.

Leggete quello che leggete. Pensatelo. Pesatelo.

Senza pregiudizi e senza remore.

Farà bene a tutti.

Aveva dato un passaggio ad una immigrata, muore dopo un anno di prigione
Morto dopo un anno di carcere, che ha aggravato la sua situazione clinica, solo per aver dato un passaggio ad una donna al confine. La storia di Egidio Tiraborrelli, raccontata...

Aveva dato un passaggio ad una immigrata, muore dopo un anno di prigione

Morto dopo un anno di carcere, che ha aggravato la sua situazione clinica, solo per aver dato un passaggio ad una donna al confine. La storia di Egidio Tiraborrelli, raccontata da Il Dubbio, fa riflettere sul sistema carcerario del nostro paese.

un tetto Tiraborrelli non l’aveva: la sua casa era la sua roulotte. «Egidio si presentò da noi – ha raccontato a Il Dubbio Katia Torri, l’attivista della rete diritti in casa –, perché praticamente era senza tetto e ci aveva chiesto se potesse mettere la sua roulotte nel cortile della casa occupata». L’attivista lo descrive come un uomo gentile, generoso, che si era integrato perfettamente con gli altri occupanti, «tanto da coltivare un piccolo orto e condividere gli ortaggi con gli abitanti che li considerava quasi come figli».

Una vita di sacrifici che venne coronata poi dall’ottenimento di una casa popolare. Ma i guai per Tiraborrelli non erano finiti e a stargli accanto è stata proprio la rete diritti in casa, diventata la sua famiglia, anche quando Tiraborrelli scoprì di essere stato condannato nel 2012 per favoreggiamento all’immigrazione clandestina. Aveva infatti dato un passaggio al confine tra est dell’Italia ad una donna, di fatto facendole varcare il confine.

Egidio Tiraborrelli non era a conoscenza del processo avvenuto a sua insaputa, ma nel 2018 venne arrestato per scontare la sua pena nel carcere di Parma. Una condizione che poco si conciliava con la sua salute: Egidio aveva infatti un tumore, ma l’assistenza sanitaria nel carcere di Parma era estremamente carente. Come raccontato sempre a Il Dubbio da Katia Torri, all’interno del carcere «c’era solo un impianto della bombola di ossigeno per tutti i detenuti malati e quindi se la scambiavano a turno».

Con fatica, il collettivo è riuscito a trovare un avvocato per Tiraborrelli che ha ottenuto gli arresti domiciliari tramite ricovero ospedaliero, ma ormai era troppo tardi. Dopo una settimana, Tiraborrelli è deceduto.

(GIORNALETTISMO)

Foggia, la denuncia a TPI: “Multati perché aiutiamo i senzatetto in stazione”
Di Marta Facchini
“Una vicenda assurda”, racconta a TPI Andrea Laporta, uno dei volontari dell’associazione Fratelli della Stazione che ha ricevuto una multa dalla polizia...

Foggia, la denuncia a TPI: “Multati perché aiutiamo i senzatetto in stazione”

Di Marta Facchini

“Una vicenda assurda”, racconta a TPI Andrea Laporta, uno dei volontari dell’associazione Fratelli della Stazione che ha ricevuto una multa dalla polizia perché trovato al primo binario della stazione di Foggia “arbitrariamente”, e senza biglietto, a portare cibo e latte caldo ai senza fissa dimora.

“L’associazione lavora da vent’anni sul territorio. Ci conoscono tutti, anche la Prefettura e la Polfer. In stazione distribuiamo qualcosa da mangiare, latte caldo e coperte per chi ne ha bisogno, come è successo ieri sera (mercoledì 11 settembre)”, spiega Laporta.

I volontari sono arrivati per portare cibo a una donna, che da tempo vive al binario uno. Due agenti della Polfer hanno chiesto i documenti a tre di loro, braccianti indiani, iscritti alla Flai Cgil, che aiutano l’associazione. “Gli agenti hanno voluto vedere i loro documenti, li hanno chiesti insistentemente. Ci siamo avvicinati per vedere cosa stava succedendo, rassicurando che li conoscevamo e che erano con noi”, afferma Laporta.

“Il tono della discussione non era certo piacevole: non è stata possibile alcuna forma di dialogo. Anzi, l’agente ha iniziato a chiedere anche a noi i documenti e ci ha multato senza permettere una forma di discussione e spiegazione. Non c’è stata possibilità di fare valere la nostra voce”.

Quello che viene contestato ai sette volontari, che hanno tutti ricevuto una multa da 16,67 euro, è di stazionare su un binario senza biglietto, appellandosi a quanto stabilito nel Dpr del 1980 dove l’importo dell’ammenda è ancora indicato in lire.

“Ora vedremo come comportaci e sentiremo il Prefetto”, spiega Laporta, mentre la Polfer ha chiesto un incontro con i volontari per spiegare quanto accaduto.

“Come associazione veniamo in stazione da venti anni ed è la prima volta che assistiamo a una vicenda di questo tipo. Non eravamo mai stati multati prima e la Polfer non ci ha mai detto di non accedere ai binari. La Prefettura ci conosce e spesso, anche nei periodi dell’emergenza freddo, siamo stati chiamati dalle autorità per dare una mano. Abbiamo provato a spiegarlo all’agente ma non c’è stato nulla da fare”, conclude….

Salvini banchetta nella città di San Francesco e irride i migranti: “sono più grassi di voi”
Il tutto con un crocifisso in bella vista sul muro.
Becera propaganda, tronfia strumentalizzazione e capolvogimento della realtà. Mentre dalla Ocean Viking...

Salvini banchetta nella città di San Francesco e irride i migranti: “sono più grassi di voi”
Il tutto con un crocifisso in bella vista sul muro.

Becera propaganda, tronfia strumentalizzazione e capolvogimento della realtà. Mentre dalla Ocean Viking Medici Senza Frontiere fa sapere che sui corpi degli 84 migranti salvati nel Mediterraneo e ancora senza un porto sicuro sono stati ritrovati segni di violenze sessuali e fisiche, Salvini va ad Assisi, già in piena campagna elettorale per le regionali umbre del prossimo 27 ottobre. E va in scena uno spettacolo disarmante.
Camicia bianca e microfono in mano, seduti al ristorante a banchettare, Salvini arringa i suoi fan con parole vergognose: “questi migranti che scendono dai barconi e dicono che scappano dalla guerra di solito sono anche più grassotteli di voi”.
Tutti a ridere. Mentre dileggiano la povertà e la disperazione nella città che diede i natali a San Francesco. Parola di Matteo Salvini, baciatore di rosari.

 

buona serata ( forse)

per non dimenticare

Dopo una certa età, passi il tempo davanti allo specchio non per vanità ma per chiederti “che cazzo ero venuta a fare in bagno?”

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